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Milan-Inter: Top e Flop. Le pagelle

Pubblicato il 7 agosto 2011 alle 08:20:10
Categoria: Serie A
Autore: Matteo Sfolcini

I TOP

IBRAHIMOVIC: La presenza dello svedese in campo si sente sempre. Dopo 7' manda in porta Robinho con un tocco delizioso, allo scadere del primo tempo prende un palo di testa. Nella ripresa tiene in scacco la difesa nerazzurra con la sua presenza fisica, fino a che non capita il pallone buono da mettere nel sacco. Quando vede nerazzurro è sempre decisivo.

SEEDORF: Il professore olandese ogni anno deve convivere con voci di tali mister X che dovrebbero arrivare nel suo ruolo, ma alla fine riesce sempre e comunque a giocare ed essere decisivo. Nel primo tempo è un po' fuori dalla manovra, ma nella seconda frazione prende per mano la squadra, pennellando l'assist del pareggio per Ibrahimovic ed in generale dettando i tempi della manovra rossonera.

SNEIJDER: Voci di corridoio vorrebbero l'olandese al suo ultimo derby di Milano. Un vero peccato per l'Inter, perchè oggi ha dato un'altra dimostrazione di come sia imprescindibile nello scacchiere nerazzurro. I palloni passano tutti da lui, che dimostra con qualche triangolazione una buona intesa con Ricky Alvarez e Eto'o e corona la prestazione con un gol d'autore su calcio di punizione.

ALVAREZ & OBI: Le due sorprese della vigilia della formazione di Gasperini. Il talento argentino si integra bene nei movimenti offensivi, dialogando più volte con Snejder e provando anche la conclusione. Il nigeriano parte largo a sinistra e fa vedere che può tranquillamente vestire nerazzurro senza timori reverenziali. Gasp può ripartire dal loro contributo.

I FLOP

ROBINHO: Evanescente e sprecone. Dopo 7' manda a lato un invito di Ibrahimovic che gridava al gol. Poi sonnecchia sulla fascia sinistra senza affondare fino a che non viene sostituito da Pato. Forse non era la sua partita, anche se ha il merito di pescare un grande servizio per Seedorf in occasione del gol del pareggio.

VAN BOMMEL: Appostato al centro della mediana, pensa sempre più a distruggere (gambe di Thiago Motta comprese) che a costruire. Il ritmo lento e compassato dell'olandese condiziona tutta la manovra del Milan, tanto che nel secondo tempo è Seedorf che si deve accentrare per creare più gioco.

RANOCCHIA: Nel primo tempo, complice la poca vena offensiva del Milan, regge bene, accompagnato da mastro Samuel. Nella ripresa, però, troppe volte gli sfuggono da dietro gli avanti rossoneri. Prima Boateng, poi Ibrahimovic, poi Pato in occasione del vantaggio. Ha qualità ed età dalla sua parte, deve solo riuscire a capire meglio i meccanismi della difesa che vuole Gasperini.

ETO'O: Forse il camerunense non si ricordava più come si giocasse da unico terminale offensivo. Gasperini gli dà le chiavi dell'attacco nerazzurro, ma il bomber ex Barcellona non riesce ad essere devastante come suo solito. Si spinge sempre largo, prova lo scambio con Alvarez e Sneijder, ma non si presenta mai davanti ad Abbiati, fallendo anche l'occasione del 2-2 con un sinistro a lato. Forse ha bisogno di un'altra punta al suo fianco.