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"Non so se è la stagione migliore della mia carriera perché nel 2008 sicuramente stavo facendo un'ottima annata, poi mi sono fatto male. E' una stagione importante perché la squadra sta giocando bene, ha quasi in vista l'obiettivo finale e i risultati aiutano anche il portiere, come aiutano tutta la squadra". Queste le parole del portiere del Milan, Christian Abbiati, ai microfoni di Milan Channel. L'estremo difensore rossonero non pronuncia la parola scudetto e tiene alta la concentrazione in vista delle ultime quattro partite: "Non è ancora finita e domenica sarà importante vincere", avverte il portiere pensando al prossimo impegno contro il Bologna a San Siro.
La sua parata su Diamanti sabato a Brescia ha messo il sigillo sulla vittoria del Milan al Rigamonti, ma Abbiati non si esalta più di tanto: "Per come sono fatto io mi verrebbe da dire che quest'anno ho solo fatto il mio, quello che devo fare e che mi chiedono di fare il mister e la società. Fa piacere che la gente si ricordi ancora della parata del 1999 con il Perugia (era il Milan di Zaccheroni, ndr) perché quella sicuramente è stata più importante dell'ultima di Brescia perché è stata fatta all'ultima giornata, negli ultimi minuti della partita e quindi ha sicuramente un'importanza indimenticabile, anche perché era il primo anno in Serie A con il Milan. Quella di sabato è stata una parata importante, pero' penso che quella di Perugia sia stata molto più difficile di quella su Diamanti".
Abbiati sottolinea l'importanza del mercato di gennaio e si sofferma su un acquisto in particolare: "Van Bommel non lo conoscevo bene all'inizio. Mi ha sorpreso molto in positivo: è un ottimo giocatore, un grande campione e una grande persona. Mi ha fatto piacere giocare con lui. La bravura di chi è entrato dopo e ha giocato meno, probabilmente, è ciò che ci ha permesso di raggiungere questa posizione in classifica. Tutti i giocatori chiamati in causa che hanno giocato meno hanno dato un contributo importante al Milan".