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"Otto partite che dovranno essere otto finali". Così Alberto Aquilani carica la Juventus in vista del rush finale in vista di un'ipotetica qualificazione in Europa: "Al momento ci mancano serenità e tranquillità, ma dobbiamo pensare a salvare il salvabile e onorare la maglia".
Alla ripresa del campionato, la Juventus andrà in trasferta nella 'sua' Roma: "Non mi sono mai sentito scaricato dai giallorossi: in quel periodo non c'era più spazio per me, ma ho bei ricordi, e se dovessi segnare non esulterò. Totti mi spaventa sempre, anche quando si dice che non sta bene. Montella? Si vedeva che aveva la stoffa dell'allenatore".
Le ultime parole che giungono dal ritiro di Coverciano, dove Aquilani sta preparando col gruppo di Prandelli la partita contro l'Ucraina, sono sul suo futuro: "Non ho avuto ancora nessun contatto, nè con i dirigenti della Juventus, nè con quelli del Liverpool. Sapevo di essere solo in prestito, e che a giugno si sarebbero tirate le somme, ma sono tranquillo".