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E sono 15. Se Leonardo dirà addio all'Inter per rispondere alla chiamata del Paris Saint-Germain, il successore del brasiliano (ancora senza nome dopo il no di Bielsa) sarà il quindicesimo tecnico a sedere sulla panchina nerazzurra da quando il club è stato comprato da Massimo Moratti nel 1995. Quindici allenatori in sedici anni, quasi uno a stagione, una media che alimenta la fama di 'mangia allenatori' del patron nerazzurro anche se, a onor del vero, Hodgson, Mourinho e Leonardo (se così sarà) hanno lasciato di loro volontà.
Ci sono allenatori che, non paghi del primo giro nella "centrifuga" nerazzurra, sono tornati per la seconda volta (Hodgson e Castellini), alcuni sono riusciti a restare in sella per più anni (Mancini ha allenato i nerazzurri per quattro stagioni, record dell'era Moratti), altri hanno resistito pochi mesi (Bianchi e Zaccheroni). Memorabile, in questo senso, la stagione 1998-1999, quella dei quattro allenatori: l'Inter cominciò con Lugi Simoni (tecnico ancora oggi tra i più amati dai tifosi), esonerato da Moratti proprio nel giorno in cui gli fu consegnata la 'Panchina d'Oro' come miglior allenatore della stagione precedente; al suo posto arrivò Mircea Lucescu e, dopo la disfatta per 4-0 in casa della Sampdoria che costò il posto al romeno, toccò prima a Luciano Castellini, quindi a Roy Hodgson, che accettò di guidare una squadra allo sbando in nome della vecchia amicizia che lo legava al presidente.
Dopo il "tradimento" di Josè Mourinho, che ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile alla Pinetina, Moratti ha faticato ad entrare in sintonia con Benitez (tecnico arrivato su pressione di Marco Branca ma che non conviceva appieno il presidente). Il posto dello spagnolo è stato preso da Leonardo, legato a Moratti da ben altro feeling. Dopo aver corteggiato Guardiola, che sembrava ad un passo dai nerazzurri, Moratti si era ormai convinto a puntare sull'ex milanista anche per il prossimo anno in attesa di tentare un nuovo assalto al 'guru' del Barcellona. Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato il Paris Saint-Germain. E ora Moratti, dopo quella di Mourinho, dovrà rassegnarsi alla seconda 'fuga' nel giro di un anno.
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