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"Il ritorno di Eto'o non sarebbe giusto. Il Pallone d'Oro? Non me ne frega niente. Ranieri finalmente fa giocare ognuno al suo posto". E' un Wesley Sneijder a tutto tondo quello che si confessa in una lunga intervista alla 'Gazzetta dello Sport'. Il 27enne centrocampista olandese analizza l'avvio di stagione dell'Inter e fa chiarezza una volta per tutte sulla sua posizione in campo: "Sono un attaccante, non mi piace fare il centrocampista - dice l'olandese -. Il mio ruolo preferito è alle spalle di due punte, così posso stare più vicino alla porta".
Il folletto di Utrecht aveva iniziato la stagione in un nuovo ruolo sotto la guida di Gian Piero Gasperini. "La differenza principale con il nuovo allenatore è che Ranieri ha messo finalmente ogni giocatore nel suo ruolo, così è più facile". Sneijder non è favorevole ad in un ritorno a Milano di Eto'o: "Samuel è un amico ma non avrebbe senso tornare due mesi per poi andarsene". L'olandese crede ancora nello scudetto ("Servono vittorie nelle prossime tre partite contro Chievo, Atalanta e
Juve") e sprona i nuovi arrivati ("Alvarez in allenamento fa grandi cose ma in partita sembra bloccato").
Il numero 10 dell'Inter non risparmia una frecciata al suo amico e compagno di nazionale Mark Van Bommel, autore di un clamoroso svarione nell'ultima gara di Champions con il Milan ("Se fa assist come quello con il Bate Borisov possiamo vincere l'Europeo") e confessa di non avere rimpianti per la mancata vittoria nell'ultima edizione del Pallone d'Oro: "Per conquistarlo dovrei vincere qualcosa con l'Olanda ma del Pallone d'Oro non me ne frega niente".