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Inter: Ranieri-Mou, storia di una rivalità

Pubblicato il 22 settembre 2011 alle 20:14:34
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Chissà cosa avrà pensato José Mourinho quando ha saputo che Claudio Ranieri avrebbe preso il posto di Gian Piero Gasperini sulla panchina dell'Inter. Proprio lui, "il settantenne", "l'allenatore troppo vecchio per cambiare mentalità", è il prescelto dal presidente Massimo Moratti per raddrizzare il timone del barca nerazzurra dopo il tempestoso avvio di stagione.

A lui il compito di motivare un gruppo di giocatori che, fino a 18 mesi fa, probabilmente sghignazzava alle battute del portoghese sul collega romano. I due, fin dai tempi in cui lo Special One prese il posto di Ranieri alla guida del Chelsea, non si sono mai amati. E, ogni volta che si sono incrociati sul campo, non hanno mai rinunciato a scambiarsi qualche frecciata a distanza. Ecco i botta e risposta più celebri tra i due:

Ranieri (Juve): "Non sono come Mourinho, non ho bisogno di vincere per essere sicuro di quello che faccio, a me va bene prendere uno schiaffo, lo scorso anno ne abbiamo presi tanti e abbiamo reagito. Sono in Italia per lavorare non per fare una guerra di parole" (2008);

Mourinho (Inter): "Io sono molto esigente con me stesso e ho bisogno di vincere per avere sicurezza delle cose. Per questo ho vinto tante trofei nella mia carriera. Lui, invece, ha la mentalità di uno che non ha bisogno di vincere e a quasi 70 anni (in realtà ne aveva 56) ha vinto una Supercoppa e un'altra piccola Coppa. È troppo vecchio per cambiare mentalità" (2008);

Ranieri (Juve): "È dura presentarsi in pubblico nel dopo partita. Ma è un segno di rispetto verso i tifosi" (2008);

Mourinho (Inter): "Io senza rispetto? Io ho studiato cinque ore al giorno l'italiano per diversi mesi per poter comunicare con voi giornalisti e con i tifosi e pensate che vi abbia mancato di rispetto? Ranieri dopo cinque anni in Inghilterra sapeva dire solo 'good morning' e 'good afternoon'. Chi è lui? Chi può dirmi di non mandare Baresi in conferenza stampa è il presidente Moratti, nessun altro" (2008);

Ranieri (Juve): "Con Mourinho c'era una questione personale: quando lo incontrerò, se mi ricorderò le cose che devo dirgli, gliele dirò. Cosa ne penso della risposta alla nota juventina su Mourinho? E' lo stile Inter" (2009):

Mourinho (Inter): "Io non manipolo l'opinione pubblica, non sono il campione del prime time. Io parlo perché sono obbligato per contratto, perché mi dicono che devo farlo, mentre Ranieri e Spalletti sono sempre nel prime time" (2009);

Ranieri (Roma): "È molto facile passare da Abramovich a Moratti, lui non si è mai trovato in situazioni come le nostre. Mourinho fenomeno? Siete voi che lo fate diventare così, per me è un buon allenatore. E mi fermo qua" (2010);

Mourinho (Inter): "Non credo di essere un fenomeno, però non è colpa mia se nel 2004, dopo essere arrivato al Chelsea e aver chiesto perché stavano cambiando Ranieri, mi hanno risposto che volevano vincere" (2010).

Ranieri (Roma): "Mourinho avrebbe molte più cose da dire sul calcio, evidentemente devo stargli molto a cuore. Mi teme. A me non importa quello che pensa e dice, mi annoia" (2010);

Mourinho (Inter): "Se prima di una partita metto la squadra a guardare 'Il Gladiatore' (come aveva fatto Ranieri con i giocatori della Roma, ndr) i miei si mettono a ridere o chiamano il dottore chiedendogli se sono malato" (2010).