*/
Ecco il D-day. Il giorno di Claudio Ranieri. L'ex tecnico di Juventus e Roma alla Pinetina per la sua prima conferenza stampa da neoallenatore dell'Inter, al fianco di Marco Branca, Piero Ausilio e Ernesto Paolillo.
Prima una piccola introduzione: "Io credo che ognuno di noi abbia un karma. Il destino. Mi piace lavorare, e questa è una grande opportunità per me, capitata nel momento giusto - dice il tecnico, che poi passa subito al capitolo Sneijder, non convocato per la trasferta di Bologna -.Ha un problemino muscolare e non voglio rischiarlo, spero di averlo a disposizione a Mosca".
Ecco la domanda che tutti si aspettavano: Mourinho. "Non voglio cancellare nulla di quello che è stato Mourinho. Con lui eravamo nemici, ma solo per i media. Lui nella storia dell'Inter è stato indelebile, come Herrera, ma io sono qui per aprire un'altra strada. Io ho chiesto ai miei ragazzi di rialzarsi e di lottare. Di tornare ad essere quella squadra con cui me la giocavo quando ero alla Roma, e che mi faceva sudare".
Capitolo modulo: "Pazzini e Milito incompatibili? No, li vedo bene insieme, sanno muoversi nel modo giusto e sono bravi nell'area di rigore. Sneijder trequartista? Io voglio vincere le partite, indipendentemente dai moduli. Ora è importante il risultato più che le prestazioni. Bisogna recuperare l'autostima. Giocatori sazi che hanno vinto tanto?Non credo proprio, i campioni vogliono vincere sempre, e io ne ho tanti in squadra".
"Se mi aspettavo una chiamata dall'Inter in estate? Io sono fatalista, finita la mia avventura alla Roma volevo concentrarmi per andare all'estero. Non ho pensato all'Inter quest'estate, ed è arrivata la chiamata ora".
"In questa mia breve esperienza di commentatore non mi è capitato di vedere l'Inter. Ho visto una squadra abbattuta, soprattutto contro il Novara. Contro la Roma hanno creato molte occasioni, ma non sono riusciti a sfruttarle, evidentemente per mancanza di cattiveria. Ma sono qui per ricostruire questo spirito vincente".