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Innamo-Pato: \"Con Barbara solo l\'inizio, ma sono felice\"

Pubblicato il 29 marzo 2011 alle 13:03:44
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Alexandre Rodrigues da Silva detto Pato - da Pato Branco, la città del Paranà (Brasile) - quando è arrivato a Milano aveva solo 17 anni. Oggi ne ha 21, è cresciuto fisicamente e mentalmente, passando attraverso un matrimonio e un divorzio, cosa non normali per un ragazzo così giovane. Negli ultimi tempi non si parla d’altro che della sua relazione con Barbara Berlusconi, vicepresidente del Milan e figlia del presidente del club rossonero, single da qualche mese dopo la fine di un lungo e solido legame con il papà dei suoi due bambini.

Nonostante le foto paparazzate in giro per Milano e i baci rubati, Pato è restio a parlare della storia, è un ragazzo molto riservato, e non si lascia mai andare ad affermazioni eccessive, a maggior ragione dopo un matrimonio durato appena nove mesi. Vanity Fair è riuscita a strappargli alcune interessanti dichiarazioni a riguardo (in edicola dal 30 marzo), mentre l'attaccante rossonero si prepara all'appuntamento più importante della stagione per sé e il suo Milan, il derby scudetto contro i cugini dell'Inter.

Si sente in forma in vista del derby? “La caviglia sinistra ha ancora qualche problemino, però penso e voglio che sia a posto per il derby: è troppo importante. L’anno scorso, dal punto di vista infortuni, è stato un brutto anno. Ma ora, ringraziando Dio, è tutto a posto”.

Non solo dal punto di vista della salute. C’è stata la separazione da sua moglie. “Possiamo evitare questo argomento?”.

Mi dica almeno se si è pentito di essersi sposato così presto. “Posso solo dire che io tengo molto alla mia felicità. E adesso sono felice”.

E in questa nuova felicità c’entra Barbara Berlusconi? “Se non le dispiace, preferirei parlare della mia squadra”.

Stanno uscendo foto eloquenti dovunque. “Difficile per me parlare di questo, adesso. È tutto all’inizio, forse più avanti”.

E a proposito di “più avanti”, ecco come il campione rossonero risponde quando gli si chiede come immagina il suo futuro: “Sono ancora giovane, ma ho già capito che la vita è una scatolina da cui escono sorprese. Fai progetti e possono saltare. Non ne fai e improvvisamente succedono tante cose inattese. Ma ho ancora troppo da imparare, e non solo nel calcio, per immaginare come sarò anche solo tra cinque anni”.

Facciamo che sul comodino c’è una di queste scatoline. Che cosa vorrebbe trovarci dentro, adesso? “Lo scudetto al Milan”.