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Giro d’Italia 2026, 14ª tappa da Aosta a Pila: il primo vero spartiacque della corsa rosa

Pubblicato il 23 maggio 2026 alle 11:25
Categoria: Giro d’Italia
Autore: Redazioneds Datasport

Da oggi il Giro d’Italia 2026 cambia volto. Dopo giorni di schermaglie e controllo, e all’indomani del successo di Alberto Bettiol a Verbania, la quattordicesima tappa, da Aosta a Pila, rappresenta il primo vero spartiacque alpino della corsa. In appena 133 chilometri si concentrano 4350 metri di dislivello, distribuiti in una sequenza incessante di salite e discese che non concede tregua e che promette di incidere profondamente sulla classifica generale.

La corsa entrerà subito nel vivo con l’ascesa di Saint-Barthélémy, 15,8 chilometri al 6,1%, trampolino ideale per la fuga di giornata e primo banco di prova per gli uomini di classifica. Dopo la discesa verso il fondovalle, il gruppo affronterà la salita di Doues, preludio al duro uno-due formato da Lin Noir e Verrogne, asperità capaci di selezionare ulteriormente il gruppo prima dell’ascesa conclusiva verso Pila dal versante di Gressan, inedito per il Giro.

L’arrivo è posto a quota 1793 metri, al termine di una salita regolare ma esigente: 16,5 chilometri al 7,1% medio, con punte attorno all’11% negli ultimi chilometri. Uno scenario alpino imponente, dominato nelle giornate limpide dai profili di Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso.

Sarà terreno per scalatori puri. Jonas Vingegaard appare il principale candidato alla vittoria e alla Maglia Rosa attualmente sulle spalle di Afonso Eulálio, con rivali come Felix Gall e Thymen Arensman pronti a inserirsi in una giornata destinata a lasciare il segno.