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“Siamo moderatamente soddisfatti della maxi operazione con il Milan. Avremmo voluto vedere Boateng nel Genoa. Nel momento in cui lui è stato un grande protagonista in rossonero, era impossibile riportarlo al Genoa. Accade così quando ci si confronta con grandi club. Anche per le questioni legate ai diritti televisivi”.
Enrico Preziosi, presidente del Genoa intervenendo a TeleRadioStereo è tornato sulla definizione delle comproprietà con il Milan in seguito all'incontro con Galliani. “Fra i giovani che rientrano nell'operazione, dovremo valutare quelli che potranno essere in grado di fare il salto di qualità. Polenta nel Padova per esempio si è ben comportato, dobbiamo fare valutazioni ben ponderate”.
Preziosi parla anche della querelle in Lega calcio per i diritti televisivi: “Si cerca di tutelare gli interessi del proprio club. Non credo che si arrivi a una frattura anche per il calcio mercato. Si era parlato di cartello, che i grandi club non avrebbero trattato con le altre società. Mi risulta che ci siano già delle negoziazioni in atto”.
Preziosi torna sul mercato, in particolare su Rodrigo Palacio: “Non cercheremmo soldi ma soluzioni alternative. Lo considero unico per caratteristiche, ha una capacità di dribbling che gli permette di creare la superiorità numerica per la squadra. Ma con la Roma non ho mai parlato di lui. Borriello? A Genova ha fatto benissimo, ma non rientra nei nostri piani, soprattutto per una questione legata all'ingaggio che percepisce”.
Gasperini è stato vicinissimo al Napoli ma è comunque nel mirino di tante squadre: “Non devo sponsorizzare Gasperini perché non ne ha bisogno. In riferimento a quello che è accaduto al Napoli, non credo che quando si crea una frattura si possa ricomporre. Sarebbe stato perfetto per il Napoli, sarebbe un'ottima soluzione anche per il Palermo. E' uno dei pochi allenatori in grado di far giocare le sue squadre in modo corale, con la palla a terra. Merita di tornare a lavorare subito”.
Preziosi si sofferma sul mercato brasiliano: “Ze Eduardo lo abbiamo bloccato lo scorso gennaio ma per il passaporto, non comunitario, non lo abbiamo tesserato. Gioca con Neymar e Ganso, in una delle squadre più forti del mondo, quindi non ha bisogno di fare ulteriore esperienza. E poi sono innamorato del giovanissimo Jean Chera, altro talento del Santos. Me lo segnalarono quando aveva nove anni. Se non si perde sarà un fenomeno per i prossimi quindici anni”. Infine un pensiero ai cugini doriani: “La Sampdoria è andata in Serie B per errori strategici. La prossima stagione rappresenteremo solo noi la citta' e ovviamente ci teniamo a dimostrare di essere una realtà consolidata del nostro campionato”.