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Le polemiche sul mercato le ha portate via il campo. La convincente prova della Fiorentina in Coppa Italia col Cittadella nonostante i 40 gradi, e le risposte date sul campo dai giocatori, anche i più discussi, e sugli spalti dal pubblico hanno più che mai convinto i Della Valle a dare fiducia a questa squadra. ''Qui non si smobilita, non si vendono né si svendono i nostri campioni'': parola del presidente esecutivo viola Mario Cognigni, portavoce del pensiero della proprietà.
Anche i tifosi sono sembrati disposti a dare fiducia alla squadra. "Sugli spalti la nota minoranza che cercarva di avvelenare un clima di festa è stata prontamente zittita dal resto dello stadio - ha detto Cognini -. La società vuole continuare con tutti quei giocatori che hanno dimostrato con le parole e i fatti di condividere il progetto comune e la passione del popolo viola. Chi vuol restare e si sente addosso la maglia gigliata rimarrà con noi".
La società viola dunque d'ora in poi non muoverà un dito per cedere Gilardino e Vargas a meno non siano loro a chiedere di andar via: in tal caso dovranno portare offerte importanti (non al di sotto dei 15 milioni) e al contempo, assicurano dal clan viola, saranno sostituiti con alternative di pari valore. Altrimenti saranno tutti confermati, a iniziare da Cerci, ieri applaudito protagonista. Diverso il caso di Montolivo: il centrocampista, in scadenza di contratto, ha rifiutato la proposta di rinnovo della società ma "se resterà a Firenze - ha assicurato Cognini - dovrà lottare come tutti per il posto".