Fedeltà Mourinho: “Allenare il Milan? Mai”

2011-03-13 08:09:34
Pubblicato il 13 marzo 2011 alle 08:09:34
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Si sa. Ormai nel calcio passare da una squadra all'altra è diventata più di una consuetudine. A Milano, sponda Milan o Inter non fa differenza: a cambiar divisa sono stati Meazza, Collovati, Serena, Helveg, Simic, West, Guglielminpietro, Coco, Ganz, Pirlo, Seedorf, Ronaldo, Vieri, Ibrahimovic e infine Leonardo. Chi invece non potrebbe mai cambiare sponda è José Mourinho: “Non potrei mai allenare il Milan anche se un professionista non dovrebbe mai dire mai. I miei anni in Italia sono stati molto difficili ma resta grande la mia passione per l'Inter e gli interisti”.

Niente da fare quindi. Anzi. “Il mio futuro? L'Inghilterra”, afferma l'ex allenatore nerazzurro a Radio2. Mourinho ha guidato l'Inter dal 2008 fino all'anno scorso vincendo due scudetti, una Supercoppa italiana, una Coppa Italia e una Champions League. “La mia esperienza italiana? Una storia incredibile, perfetta, un sogno. Però – ammette - sono stati due anni molto difficili. Resto col ricordo della passione per l'Inter e gli interisti ma preferisco dimenticare le cose negative".

Mourinho, Benitez e da dicembre Leonardo (ex giocatore del Milan). “Un professionista non può, non deve mai dire mai. Ho un grande rispetto per il Milan e non ho mai avuto problemi con i suoi tifosi. Mi sono sempre sentito rispettato, però è un po' anche la sua storia con l'Inter e gli interisti, la mia passione per il club, un rapporto che voglio conservare per sempre. Giocare contro l'Inter, sulla panchina del Real Madrid, sarà molto difficile per me”. E allenare il Milan? “Mi sembra praticamente impossibile", taglia corto l'allenatore di Setubal.

Uno sguardo al futuro. “L'Inghilterra? E' stata per me un'esperienza di tre anni incredibile per il modo di vivere, per il tipo di calcio, per il rispetto, il fair play, la vita sociale, la tranquillità. Tutto mi è piaciuto tanto e per questo l'Inghilterra rappresenterà sempre un futuro per me”. Quando? “Non lo so! Però dalla vita sociale al calcio tutto in Inghilterra è stato per me fantastico".