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Esclusiva, Minotti: "Affare Mutu merito di Campedelli"

Pubblicato il 23 giugno 2011 alle 19:11:03
Categoria: Serie A
Autore: Marco Santoni

"L'operazione Mutu è stata chiusa dal presidente Campedelli in persona tra ieri sera e stamattina". Lorenzo Minotti, direttore tecnico del Cesena, racconta in esclusiva a Datasport i retroscena dell'affare che ha condotto il romeno della Fiorentina in Romagna: "La trattativa è nata per gioco lo scorso inverno. Leggemmo sul giornale di un interessamento del Galatasaray per Mutu e pensammo 'Perché non ci proviamo anche noi?'. Così abbiamo contattato il giocatore e da allora è diventato il nostro obiettivo primario. Sembrava un sogno proibito e invece...".

Il Cesena fu vicinissimo a Mutu già a gennaio 2011, nel corso del mercato di riparazione: "Avevamo chiuso. Poi la Fiorentina non riuscì a prendere Barreto, decise di tenersi Mutu e la trattativa sfumò. Il costo del cartellino? Non credo che ci siano spese oltre a quelle relative all'ingaggio", continua Minotti, che poi si sofferma sulle altre trattative in atto: "Parolo? Su di lui ci sono tante squadre, ma finora contatti solo accennati, niente di concreto. Giaccherini in uscita? Sì, anche se non è scontato che parta. Ci sono richieste importanti, ma ancora nessuno si è fatto avanti. Santon? Non ci dispiacerebbe riaverlo a Cesena, secondo me un altro po' di gavetta potrebbe fargli bene. Si è adattato al nostro ambiente, ma per il momento possiamo aspirare solo al prestito, niente comproprietà".

Capitolo a parte quello relativo al cileno Luis Jimenez: "Noi ovviamente vorremmo tenerlo, ma la Ternana chiede 7,5 milioni per il riscatto. Se Luis decidesse di far valere l'articolo 17 (norma Uefa che consente ad un giocatore di svincolarsi dal club di appartenenza previo pagamento di un indennizzo, ndr), poi dovrebbe trasferirsi all'estero. Quindi speriamo di riuscire ad arrivare ad un accordo con il club umbro", conclude Minotti.