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Alberto Cavasin ha voluto attaccare per difendersi. I numeri non gli danno ragione, anzi lo condannano. Il gioco è latitante, la Sampdoria è confusionaria e improvvisa. Cavasin ha indirettamente accusato Di Carlo, parlando della condizione atletica carente: non ha fatto il nome del predecessore, ma è come se lo avesse fatto. E non è stato un bel gesto.
La proprietà ha lasciato alla squadra la responsabilità della fiducia da rinnovare. E la squadra si è schierata con Cavasin. Ma l’anticipo di stasera in casa del Milan è una chiamata anche per il tecnico: se non dovesse svegliarsi e se non ci fosse un’inversione di tendenza, a quel punto l’esonero potrebbe non essere una sorpresa.