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Editoriale: Vucinic, uno da Juve

Pubblicato il 30 luglio 2011 alle 11:02:04
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Se aprissimo un sondaggio, non ci sarebbero dubbi: Mirko Vucinic è un eccellente attaccante, in grado di spostare gli equilibri. La continuità non sarà il suo pezzo forte, ma le ultime interpretazioni in casa Roma lo hanno aiutato poco. E l’aria pesante, di diffidenza, ha fatto il resto. Ora che va alla Juve, siamo a pochi metri da un bivio fondamentale per la carriera di Mirko: svolta obbligata. Ha i mezzi per farlo.

Ieri pomeriggio vi abbiamo anticipato le cifre di un’operazione che sarà presto ufficializzata. Non i 18 milioni sbandierati da qualcuno, ma accordo sulla quindicina. Non dovrebbero esserci bonus, al massimo un milione. Avevano detto che il Manchester United avrebbe cercato di scaricare Berbatov per aprire le porte a Mirko: balle. In realtà, da almeno due settimane a questa parte nella testa di Vucinic c’era soltanto la Juve, esclusivamente la Juve. Un’operazione che il suo manager Lucci ha saputo gestire in punta di piedi, con professionalità, senza clamore. E soprattutto non dando riferimenti, ma passando dalla teoria alla pratica senza perdersi in chiacchiere.

La Juve porta a casa un geniale interprete degli ultimi 30 metri. Vucinic è poesia. Vucinic sgomma, va al cambio di passo, spacca in due le difese, risolve con un lampo le situazioni complicate. A Conte sarà utilissimo. Io lo avrei preso anche se fosse arrivato Pepito Rossi, proprio per le sue qualità di tuttologo. Vucinic può agire da prima o da seconda punta, all’occorrenza è in grado di sbattersi da esterno. Credo dipenda molto, se non tutto, dalla fiducia che sente addosso. Uno dei motivi, forse il più importante, che lo aveva portato a salutare la Capitale. Senza possibilità di cambiare idea, malgrado i tentativi di Sabatini e l’iniziale entusiasmo di Luis Enrique. Ma un allenatore fresco di nomina sa che le parole sono come il vento se il diretto interessato ha già deciso di andare.

La Roma ha incassato circa 23 milioni dalle cessioni di Menez e Vucinic: pochini. Con le valutazioni alle stelle di oggi, fossi stato in Sabatini sarei arrivato almeno a 30 prima di definire la doppia operazione. Adesso diventa quasi inevitabile trattenere Borriello e pensare a un sostituto di valore: Nilmar sarebbe (o sarebbe stata?) una discreta idea, il Villarreal non molla. Bisogna farsene venire altre: quando giochi con le tre punte, è meglio abbondare.

Intanto, buona Juve a Vucinic: la conquisterà.