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Editoriale: Tevez sì, ma con Eto’o

Pubblicato il 29 luglio 2011 alle 12:28:51
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Si parla di Samuel Eto’o e delle tentazioni in corso. Quella dell’Anzhi, per esempio. Gli avrebbero offerto venti milioni di ingaggio a stagione (avete letto bene) e un trentino all’Inter per il cartellino. Di sicuro una proposta allettante, ma siamo sinceri: cosa ci farebbe il formidabile uomo-gol in un campionato senza appeal, lontano - lontanissimo - dalle luci della ribalta? Infatti, Samuel ha memorizzato, ha parlato con Moratti e ha detto “no, grazie”. Esattamente come aveva fatto diversi anni fa quando gli avevano proposto un altro stipendio faraonico, ma preferì la visibilità piuttosto che gonfiare un conto in banca già da nababbo.

L’Inter è da tempo sulle tracce di Tevez, malgrado le smentite goffe, ma opportune, di Branca. Cosa dovrebbe dire, il responsabile dell’area tecnica? Che seguono Carlitos? Che pochi giorni fa non ha incrociato casualmente l’ormai separato in casa City? No, non potrebbe ammetterlo, è il gioco delle parti, sarebbe come svelare una trattativa segreta. Una trattativa che l’Inter intende perfezionare per farsi un regalo di lusso. Già l’estate scorsa avrebbe mandato Tevez alla Pinetina, coinvolgendolo nell’affare Balotelli, se non ci fosse stata la chiusura al secondo extracomunitario. I vecchi pallini tornano di moda. Della serie: se non ci sono riuscito ieri, in qualche modo dovrò farcela oggi o domani. Tevez deve lasciare Manchester, lo ha detto duecento volte. Non può tornare in Brasile, il mercato è chiuso, non ha altri sbocchi. E allora vada per l’Europa che conta, magari con una fiammante maglia nerazzurra addosso. A Milano si troverebbe da re: non l’ha detto, ma è come se avesse mandato quel messaggio.

Il nodo è un altro: dopo aver archiviato qualsiasi tentazione Anzhi, ora c’è la possibilità - spero remota - che Eto’o entri in uno scambio con il Manchester City. Mancini non è sazio con Aguero, vorrebbe uno specialista del gol. Ma siamo seri: come potrebbe l’Inter rinunciare al re dell’area di rigore, al formidabile finalizzatore, a chi ancora oggi ha dimostrato di essere uno dei migliori al mondo? Dunque, se proprio deve esserci una rivisitazione del reparto offensivo, è giusto che l’indiziato a partire sia Milito, con tutto il rispetto per il Principe. Ma Samuel no. E poco importa che il dazio da pagare sia un ingaggio in doppia cifra, normale conseguenza di quello straordinario affare del 2009: Ibrahimovic al Barcellona, il ragazzo del Camerun più 50 milioni in cambio.

Inter, pensaci. Vada per Tevez, ma con Eto’o al fianco.