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Editoriale: povero Bari, troppi schiaffi

Pubblicato il 14 giugno 2011 alle 11:46:01
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Bari è una piazza che merita sempre attenzione perché l’hanno negata al grande calcio per troppi anni. E quando ha riconquistato il palcoscenico perduto hanno fatto di tutto per perderlo in pochi mesi. La scorsa estate mi ero permesso di dire che il programma non andava bene, che Ventura si era riempito la bocca di aria fritta dopo una grande stagione. E che avrebbe dovuto chiedere precisi investimenti perché altrimenti avrebbe fatto una brutta figura. Sapete bene com’è andata a finire. Quando Ventura ha intuito che sarebbe retrocesso, ha fatto di tutto per svignarsela. Bisogna parlare prima, non dopo. Da qualche mese tutti hanno scoperto il problema Bari. Ora ci saranno i lamenti di chi (compreso qualche operatore dell’informazione locale) per anni non ha fatto altro che stendere tappeti rossi. Infischiandosene di denunciare una situazione insostenibile.

Adesso arriviamo ai nodi. Vincenzo Matarrese annuncia le dimissioni. Ha aspettato metà giugno, nel bel mezzo del mercato, per tirarsi fuori. Non ce la fa più. Io ho rispetto verso la persona, una brava persona. Ma non posso accettare la politica di un presidente che da anni ha smesso di pensare al Bari con l’attenzione necessaria. Morale: Matarrese avrebbe dovuto passare la mano il giorno della promozione in serie A, ottenuta grazie a Conte. In quel caso sì che il gesto non sarebbe passato inosservato.

Matarrese si defila in ritardo, subito dopo Claudio Garzelli – l’uomo del presidente – scende in campo con fare pilatesco. E annuncia il ridimensionamento. Benissimo. A metà giugno, dopo aver impostato trattative senza senso. Oppure dopo aver preteso chissà cosa da presunte cordate interessate all’acquisto del pacchetto di maggioranza. Con tutto il rispetto per Garzelli, non capisco la funzione di dirigenti che stanno lì, ma se non ci fossero sarebbe la stessa cosa.

In mezzo a questo mare magnum di confusione e tristezza, la notizia è che Vincenzo Torrente sta per incontrare il direttore sportivo Angelozzi per legarsi al Bari. La domanda è: Torrente ha vinto due campionati consecutivi a Gubbio, chieda garanzie prima di firmare. Povero Bari, ti stanno prendendo a schiaffi.