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La Juve oggi è un cantiere. Una confusione certificata da tutto: dalla classifica, definirla pessima è un eufemismo. Dalla programmazione, ancora poco chiara. Dai prestiti con relativi riscatti più o meno dovuti. E dall’operazione Piazon che è la sintesi del caos bianconero. In oltre vent’anni di calcio-mercato raramente mi è capitato di assistere a una situazione del genere. Riepilogando: la Juve chiude per il nuovo Kakà a metà dicembre, fissa il prezzo con il San Paolo, circa sei milioni e mezzo di euro. E poi trova l’accordo per fare arrivare il ragazzo a Torino negli ultimi giorni di mercato. Una visita agli impianti, alla sede, un salto allo stadio, in attesa di trovare l’accordo economico. Sulla carta una formalità. Sulla carta. Perché poi, incredibile ma vero, la Juve decide di non soddisfare le richieste economiche di Piazon: magari parla del passaporto italiano da ottenere per il tesseramento entro l’estate, però si impunta per 500 mila euro. Il San Paolo aspetta, forte di quell’accordo. Poi arriva il Chelsea, pareggia quell’offerta, garantisce il milione di ingaggio e si porta Piazon a casa. Vi sembra una strategia da Juve?
Adesso il futuro è da stabilire. Una cosa è sicura: Marotta tifa Delneri. Non soltanto perché lo ha consigliato alla proprietà, ma perché un eventuale addio anticipato di Gigi aprirebbe scenari pericolosi per l’attuale direttore generale. Marcello Lippi ha dato una disponibilità di massima. Allenatore e poi un ruolo da definire, magari consigliere di Andrea Agnelli. E se entrasse Lippi, quale sarebbe la funzione di Marotta? Carta bianca sul mercato? Sempre d’amore e d’accordo con Fabio Paratici? Oppure non la stessa libertà-autonomia di prima? Questo è un passaggio obbligato per la Juve del prossimo futuro. Una Juve che sta seguendo talenti in giro per l’Europa e per il mondo, nella speranza che Bastos non faccia la fine di Piazon. Ma l’aspetto legato alla programmazione è fondamentale. E scegliere gli uomini che devono scrivere le pagine dell’invocata rinascita è ancor più importante.
Andrea Agnelli potrebbe decidere tante cose da qui ai prossimi quaranta-sessanta giorni. E nessuno può escludere che Lippi rientri nel mondo Juve a prescindere dalla vicenda allenatore. Ma ritrovarsi subito Marcello non sarebbe il massimo per Marotta. Quindi è sempre più importante tifare per Delneri. All’interno di una stagione che anche l’allenatore ha reso disastrosa.