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Ho ritagliato mezz’ora in queste giornate infernali, pensando che tanto sarebbe durata la conferenza stampa di Leonardo a Milano. Non sapevo che avrei dovuto raddoppiare il tempo da dedicare: neanche Gasperini ha parlato tanto nel giorno del suo insediamento in casa Inter. E ho verificato le solite contraddizioni di Leo da almeno un paio di anni a questa parte.
Partiamo dalla fine: il ragazzo brasiliano dice che Moratti sapeva. Che con il PSG non ha firmato. Lascia intuire che alcuni episodi lo hanno turbato. Più o meno come vi avevo raccontato qualche settimana fa: quando Leonardo ha capito che il presidente non si fidava più e stava andando alla ricerca di un altro allenatore, ha valutato le altre proposte. PSG in testa. Leo racconta di aver avvertito il presidente e sottolinea come Moratti lo abbia trattato come un figlio. In realtà, quando Leonardo ha capito che non sarebbe stato il numero uno della panchina, che avevano cercato prima Mou, poi Guardiola, quindi Bielsa, ha preso il cappello e ha trovato un’altra sistemazione. Può starci se non fosse che adesso dobbiamo scoprire un altro particolare inquietante, ovvero che Leo non avrebbe deciso di andare al PSG. E che avrebbe salutato l’Inter senza la certezza di un futuro da qualche parte. Vedremo.
Ho perso il numero di targa del nostro amico da almeno un paio di anni. Esattamente dall’estate del 2009 quando disse che mai avrebbe fatto l’allenatore, salvo poi farsi convincere da Galliani che – malgrado i dubbi di Berlusconi – gli affidò la panchina del Milan. Da quel momento un balletto di contraddizioni pazzesche: lasciò il Milan dicendo che avrebbe cambiato mestiere, che sarebbe tornato alle origini; pochi mesi dopo cambiò idea accettando la proposta di Moratti che gli consegnò il post Benitez. Non contento, quando lo stesso presidente nerazzurro gli ritagliò un ruolo da perfetto direttore generale si inalberò sottolineando come non avrebbe smesso di andare in panchina. Salvo poi, storia di questi giorni, rimangiarsi tutto: è sul punto di accettare la proposta del PSG, con un ruolo da direttore tecnico. Ovvero, l’esatto contrario rispetto all’incarico che aveva fino a poche settimane fa.
Siamo all’interno di un guazzabuglio incredibile. Non esistono storie più contraddittorie e incoerenti. In bocca al lupo, Leo, ma è difficile capire cosa vorrai fare da grande.