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Sono diventati due pesi, due problemi. Non sono ragazzini, hanno 83 anni in due, sarebbero maturi i tempi per la pensione. Ma sarebbe anche giusto parlare chiaro. Se hanno un contratto non è colpa loro, mica hanno obbligato le rispettive società a sottoscriverlo. Invece, fanno quasi passare Pippo Inzaghi e Francesco Totti per due mariuoli che con mille raggiri si sono fatti allungare gli impegni rispettivamente dal Milan e dalla Roma. Siccome stiamo parlando di due campioni, sarebbe il caso di mettere la parola fine.
Inzaghi escluso dalla prima fase della Champions è una scelta netta da parte di Allegri. E sembra quasi una risposta a chi ha prolungato il contratto al Milan: in questo modo l’allenatore potrebbe aver lanciato un messaggio. Ovvero che ha subito una decisione e ha accettato la fumata bianca, ma che se fosse dipeso da lui sarebbe andata diversamente. Parliamoci chiaro: se Inzaghi, che sta recuperando da un infortunio, non gioca nella fase a gironi significa che è stato scaricato. Lasciamo perdere le sfide con il Barcellona, ma contro un Bate Borisov – con la qualificazione eventualmente in tasca – avrebbe avuto la possibilità di rimpinguare il suo maestoso bottino europeo. Sarebbe bastato togliere dalla lista rossonera un difensore o un centrocampista. Evidentemente Allegri ha voluto dare un taglio netto: sembra l’anticamera del divorzio ancor prima del prossimo maggio. Perché non essere chiari?
Francesco Totti è all’interno di uno tsunami. Franco Baldini lo ha scaricato diverse settimane fa, poi è riuscito a chiedere un chiarimento attraverso un banale sms. Come se Totti fosse l’ultima ruota del carro. La posizione di Luis Enrique è chiara, rottura totale. Walter Sabatini è passato da una contraddizione all’altra: a luglio Totti era la luce sui tetti di Roma. Adesso rischia di essere una palla al piede, il fuoriclasse che condiziona gli allenatori, che li brucia, che li sottomette. E che quindi, con simile atteggiamento, può minare l’intera stagione della Roma. Per il momento Totti non risponde. Certo, è paradossale che sia un direttore sportivo ad occuparsi di queste cose. Come se in un giornale la linea editoriale la desse un redattore. Come se in una banca l’impiegato decidesse a nome del direttore. Soltanto DiBenedetto, e in alternativa Baldini, avrebbero dovuto chiarire una situazione così scottante.
Inzaghi e Totti: sembrano due pesi. Un consiglio: scrivete in fretta la parola fine. In un senso o nell’altro.