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Editoriale: La Fiorentina dorme

Pubblicato il 14 luglio 2011 alle 10:25:10
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

E’ un bel quesito: ma la Fiorentina che fa? Dorme. Non ci sono tracce, non esistono proiezioni. Sì, la conferma di Mihajlovic, forse un po’ forzata. Con la sceneggiata dell’allenatore che ha organizzato una conferenza stampa per evidenziare il suo amore verso il club, ma soltanto quando ha capito di non avere chance di andare all’Inter. E già questo è un passaggio che rende l’idea della confusione in corso.

Certo, è arrivato Romulo, ma se dobbiamo pensare che l’acquisto di un esterno da verificare possa cancellare la depressione delle gente viola, pensiamo male. Servono altre cose per offrire l’idea di una proiezione giusta e di un futuro senza sofferenze. Pantaleo Corvino non sta vivendo un bel momento, il budget non è illimitato. Certo, può arrivare Arouca, oppure sarà il turno di Paulinho. Ma sinceramente non sono queste le situazioni che spostano gli equilibri.

Intanto, sarebbe importante risolvere i problemi interni. Con una premessa: perdere in quel modo D’Agostino, dopo aver speso tanti milioni per un semplice affitto, non è stato un trionfo. Anzi, è stata la conferma che le idee non sono chiarissime. Ci sono tre portieri, più o meno in bilico. Un giorno Frey è sul mercato, il giorno dopo non si muove; un giorno Boruc sta per andare, il giorno dopo resta dov’è; Neto sarebbe il futuro, ma non ci sono certezze. Anche questo un passaggio tutto da decifrare e da capire.

Mutu è stato regalato, per la felicità del Cesena, quando forse già l’estate scorsa la Fiorentina avrebbe dovuto trovare una soluzione in grado di tutelare il bilancio. Magari un sostituto di Mutu arriverà, chissà quando e chissà come, navighiamo a vista. E poi ci sono troppi nodi da sciogliere. Il primo chiama in causa inevitabilmente Riccardo Montolivo: non è bello arrivare a un anno dalla scadenza del contratto in questa situazione di incertezza. Adesso la Fiorentina è sotto schiaffo, dovrà accontentarsi. E chissà cosa frulla nella testa di Alberto Gilardino che si è sempre messo a disposizione, che regala parole dolci ed evita qualsiasi tipo di polemica. Ma che non può essere contento di un cielo grigio. Gilardino, spesso sottovalutato, è un attaccante di rendimento. E meriterebbe di essere scortato tecnicamente, il ritorno sarebbe assicurato.

Il mercato è lungo, c’è tempo per rimediare. Ma la Fiorentina per ora dorme: svegliatela.