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Sono cotto di te. L’hanno fatto dire al Manchester City, destinatario Sneijder. E a Sneijder, destinatario il Manchester City. Ci avevano assicurato, a poche ore dalla Supercoppa italiana, che la trattativa sarebbe andata in porto per 36 milioni di euro. Abbiamo aspettato. Più di una settimana. Nulla. I finti scoop sono quelli che fanno male alla gente. Perché la gente non è stupida. E se a un tifoso medio dici “tra poche ore, dopo la partita, Sneijder sarà del City”, non c’è scusa che tenga: Sneijder, o chi per Sneijder, deve andare lì. Deve. Perché puoi spiegare, arrampicarti sugli specchi, dire che qualcuno ha cambiato idea, garantire che non c’erano le condizioni per mettere nero su bianco. Ma se prima hai dato certezze assolute, il tunnel è infinito. I finti scoop, quando garantisci al 100 per cento che una cosa accadrà, sono la cosa peggiore che ci possa essere. Perché poi non ne esci. Al massimo devi chiedere scusa, senza cercare “se” o “ma”.
Sono cotto di te. Lo dirà molto presto Eto’o all’Anzhi. Ieri in conferenza stampa Samuel si è limitato a sottolineare “sono dell’Inter, ma potrebbe esserci una sorpresa inglese”. La sorpresa sarebbe se non ci andasse, all’Anzhi. Aspettiamo, meglio essere cauti. L’Inter incasserà 30 milioni, giù di lì, o su di lì. Il camerunese porterà a casa il mega contratto da 20 circa a stagione. Per tre o quattro anni, aspettiamo l’annuncio. E anche con la consapevolezza che se firmi un pluriennale non è detto che debba restarci per tutta la durata. Mica è una prescrizione medica, non si dice sempre che i contratti sono fatti per essere stracciati? Intanto, porti a casa il primo anno e 20 milioni. Poi, il prossimo giugno, si vedrà. Eto’o è in una botte di ferro. Anzi, in una simpatica e ambita prigione dorata.
Sono cotto di te. Adesso sarebbe il caso di capire lo stato d’animo del genietto di Utrecht. Siamo ancora convinti che Wesley sia ancora cotto dell’Inter? Potrebbe esserlo dopo essere stato a lungo il primo nella lista di sbarco? Cosa gli dirà Moratti per giustificare il fatto che Eto’o lo ha scavalcato nella scala gerarchica dei sacrificati? Come la prenderà lui che forse ci aveva fatto la bocca ad andar via? Cosa penserà Gasperini che, dopo averlo impiegato da centrocampista centrale, lo ha schierato da trequartista nella finale contro il Milan, come se fosse un pentimento? Tanti, troppi, interrogativi che devono avere una risposta.
Sono cotto di te. Eto’o (quasi) dell’Anzhi. Meglio: dei soldi dell’Anzhi. Sneijder ancora dell’Inter? Mah…