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Editoriale: Pioli, preparati

Pubblicato il 5 agosto 2011 alle 08:28:36
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Stefano Pioli ha capito. Cosa? Ha capito che Zamparini non può essere soddisfatto dopo che il Palermo ha bucato il primo obiettivo stagionale. Ad agosto già fuori dall’Europa League, per opera del Thun, che è una buona squadra di volenterosi svizzeri, ma non certo il Barcellona che tremare il mondo fa. Il Palermo ha anticipato il raduno, si è messo a lavorare in anticipo per regalare una soddisfazione alla gente e al patron. E’ già tornato a casa, qualcuno tuonerà.

La premessa. Zamparini è riuscito a litigare con i migliori allenatori avuti nella lunga gestione. E’ fatto così, non cambierà. Spesso insulta, il lato peggiore delle sue esternazioni, magari immaginando che un professionista lautamente pagato possa sopportare tutto. Zamparini si è presentato dicendo che Pioli è un ottimo professionista che farà le fortune del Palermo. Siamo sicuri che la pensi ancora così? Soprattutto: siamo sicuri che non scenderà molto presto in campo per provocare, disquisire sulla difesa, sulla fluidità del gioco d’attacco, inventandosi qualsiasi altro tipo di esternazione? La sicurezza, in questo caso, non sarebbe quotata. Nemmeno dal più sprovveduto bookmaker d’oltre Manica.

Pioli è un buon tattico, caratterialmente abbastanza soft, con la personalità giusta. Ma forse non sufficiente quando deve avere a che fare con Vulcano Zamparini. Se non sono riusciti a sbrigarsela suoi colleghi di maggiore esperienza, il timore è che possa cascare nella trappola con poche possibilità di trovare una scorciatoia. Andare avanti in Europa League sarebbe stato importante per questo motivo, un minimo di serenità per non lavorare sotto pressione. Il discorso vale, più o meno, per Gasperini, che avrebbe bisogno di tempo per capire l’Inter, ma che domani, finale di Supercoppa italiana contro il Milan, scoprirà il primo bivio.

Ci sarebbe poi da discutere sulla campagna acquisti del Vulcano. Uno che non ha badato a spese, ma che stavolta ha aspettato troppo per entrare in azione. Ha ceduto Sirigu e Pastore, ancora non li ha sostituiti. Non aveva Pinilla ed Hernandez, sarebbe stato importante dare carta bianca al nuovo e rampante direttore sportivo Sogliano. In modo da preparare qualche regalino in più a Pioli. Insomma, Pastore è sempre Pastore: è andato via, quasi come se fosse l’ultima ruota del carro. Il Palermo ha incassato 43 milioni, è in attesa di un sostituto.

Pioli, preparati: sarai circondato. Hai bucato la prima, occhio a non sbagliare la seconda.