L'EBU e la WBC certificano la crescita del pugilato italiano Pro mentre i dilettanti crescono senza soluzione di continuità

Pubblicato il 25 agosto 2023 alle 09:00
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport.it

 L'EBU e la WBC certificano la crescita del pugilato italiano Pro mentre i dilettanti crescono senza soluzione di continuità


Alcuni giorni fa, abbiamo pubblicato un articolo redatto dal nostro valido collaboratore Giuliano Orlando sulla trasferta di una delle squadre italiane ai campionati Europei schoolboy disputati a Maribor in Slovenia dove il nostro collaboratore constatava un bilancio misero di solo 4 medaglie ottenute dalle giovani atlete azzurre!

La delusione del nostro appassionato collaboratore che riportava il malcontento di molti appassionati presenti nelle sue chat ed e-mail, nasceva dalla preoccupazione per la non adeguata strutturazione di tutto il movimento che si sta preparando per le prossime Olimpiadi parigine.

In particolare, Orlando scriveva: "I nostri mostravano un gap di inesperienza impressionante e deprimente. Tutti, nessuno escluso. D’altronde, non poteva essere diverso, quando ci presentiamo all’evento con una media tra i 10 e i 15 incontri, di fronte a rivali che ne hanno il triplo e anche oltre, con almeno un anno di ring superiore. La scarsissima attività dei settori è un problema endemico, irrisolto da anni. Non c’entrano i tecnici, al momento non ancora attrezzati per i miracoli anche se ci provano ogni volta.  Unica eccezione Valeria Calabrese, responsabile del comparto femminile, motivatrice eccezionale che riesce a ottenere risultati altrettanto eccezionali."

Orlando poi aggiungeva -"La base, ovvero i più giovani e anche altre categorie navigano nelle nebbie della provvisorietà assoluta. Per fare un esempio, le e gli U22 che a novembre disputeranno gli europei a Baku in Azerbaijan, sono da sei mesi in bacino di carenaggio" - esprimendo una critica che emerge sicuramente dal risultato negativo di Maribor che serva da stimolo alle nuove ed intense attività di tutta la struttura della Federazione.

A questo commento del sempre attento Giuliano Orlando, il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana Flavio D'Ambrosi ha ritenuto controbattere con i numeri risultanti dal trend di sviluppo in risultati agonistici e in tesserati che affollano le palestre.

Ho domandato a Flavio D'Ambrosi: "Allora, Presidente sono giuste le critiche mosse da Orlando? Il risultato di Maribor è solo un episodio?"

Il Presidente ha così risposto: "Dal 2021, crescono con cifre da record affiliazioni, tesseramenti ed eventi pugilistici finanche i risultati delle Squadre Azzurre - assolute e di categoria (maschili e femminili) - che hanno ottenuto oltre 110 podi tra Campionati Europei e Mondiali."

Ho poi chiesto al numero uno della Federazione: “Numeri importanti! Rappresentano un traguardo o un inizio di nuove avventure?"

"Solo dal mese di marzo ad oggi, l'Italia pugilistica ha conquistato, con i dilettanti, 1 Titolo mondiale, 2 Titoli di vicecampione del mondo, 4 pass olimpici, 1 Titolo europeo e 4 bronzi nella stessa competizione continentale, oltre ai 4 podi nei recenti Campionati Europei Junior. Anche nei Pro non siamo da meno!

L'EBU ha reso noto il ranking dei pugili europei. Ben 41 pugili italiani Pro - tra uomini e donne - sono presenti nelle prime 20 posizioni della classifica europea. Di questi pugili, 29 sono inseriti nelle prime 10 posizioni!

Nel ranking EBU l'Italia - continua D'Ambrosi - è dietro solo alla Gran Bretagna ed alla Francia, surclassando la Germania, la Spagna e tutti gli altri Paesi europei.

Parimenti, il pugilato italiano scala posizioni anche a livello mondiale. Nel ranking WBC. aggiunge il Presidente. sono presenti 16 pugili italiani (13 uomini e 3 donne) nelle prime 40 posizioni, di cui 8 pugili (5 uomini e 3 donne) nelle prime 20 posizioni.

I cospicui investimenti e la meticolosa attenzione prestata dalla FPI hanno ridato vigore ad un movimento Pro che oggi conta circa 400 pugili tesserati."

"Scusi D'Ambrosi su che cosa si basano questi indubbi miglioramenti?"

"Mi preme ribadire, altresì, che con la realizzazione del "Club Pro" da parte della FPI, le borse dei pugili italiani - impegnati in Titoli mondiali, europei o internazionali - sono ormai tra le più alte in Europa.

In altre parole, i dati ci dicono che di fronte alla crisi di vocazione pugilistica, acuitasi dopo il 2012, c'è una sicura controtendenza - testimoniata anche dagli oltre 8.000 tesserati nella fascia d'età dai 6 ai 12 anni - che apre scenari importanti per il futuro."

"Certo. aggiungiamo. ma non è mai abbastanza quello che viene fatto per i giovani e per lo sviluppo del movimento."

"Anche qui - aggiunge il Capo della FPI - vorrei rammentare i tanti investimenti e le tante iniziative federali, da ultimo i raduni dei giovanissimi (11/13 anni) programmati dal prossimo ottobre presso il Centro di Tirrenia - che hanno riguardato la ricerca e la crescita del talento."

"Per i Campionati Europei Schoolboys- conclude il Presidente - ringrazio gli staff tecnici, capitanati dai Maestri Patrizio Oliva e Valeria Calabrese, che hanno condotto in maniera ineccepibile e con grande professionalità i componenti delle Squadre Azzurre.

Per l'attività futura, il prossimo 9 settembre, sarò in Emilia-Romagna per incontrare il Comitato Regionale e le società affiliate. Da lì ricomincerò il mio tour in tutta Italia per illustrare i risultati raggiunti e cominciare a costruire, insieme al territorio, il programma di governo per il quadriennio olimpico 2025/2028.

Prima, però, c'è il sogno olimpico...anzi il Torneo di Qualificazione Olimpica - che si svolgerà a Busto Arsizio VA, nel mese di marzo 2024 - riportato in Italia dopo oltre 15 anni! Al quale, sin d'ora, invitiamo tutti a sostenere i nostri atleti che dovranno gareggiare al meglio per procurarsi il pass olimpico."

Sergio Angelo Chiesa