Il c.t. Renzini illustra i programmi delle nazionali dagli europei a Belgrado, Bangkok fino a Parigi

Pubblicato il 14 aprile 2024 alle 16:04
Categoria: Boxe
Autore: Wilma Gagliardi

 

Il c.t. Renzini illustra i programmi delle nazionali dagli europei a Belgrado, Bangkok fino a Parigi

di Giuliano Orlando

Domani mattina 15 aprile, la squadra azzurra di pugilato si imbarca da Fiumicino per raggiungere Belgrado, la capitale della Serbia, dove si svolgeranno gli europei elitè dal 16 al 28 aprile. La rassegna continentale prevede la presenza di Russia e Bielorussia, scelta voluta dall’IBA, l’associazione mondiale, al contrario del CIO che ha escluso le due nazioni dai Giochi Olimpici. Il responsabile delle squadre nazionali, Emanuele Renzini, ha fatto le scelte sia per il torneo europeo, che per gli altri appuntamenti. In particolare quello di Bangkok in Thailandia, che assegna gli ultimi pass che portano ai Giochi di Parigi. In questa occasione lo svolgimento inizierà il 26 maggio e si concluderà il 2 giugno, con l’assegnazione di 51 ticket, così suddivisi. Alle donne 23 pass (50 kg. 4; 54 kg 4; 57 kg 4; 60 kg 3; 66 kg. 4; 75 kg 4. Agli uomini 28. (51 kg. 4; 57 kg. 3; 63.5 kg. 5; 71 kg. 5; 80 kg. 3; 92 kg 4; +92 kg. 4).

In relazione agli europei specifica: “A Belgrado guidati dai tecnici Sumbu Kalambay responsabile dei maschi e Laura Tosti della squadra femminile, col supporto dei colleghi Giulio Coletta e Patrizio Oliva e del fisioterapista Edoardo Capitanucci, abbiamo scelto otto maschi e cinque femmine. Questi i nomi: Tommaso Sciacca (54), Giuseppe Canonico (57), Francesco Iozzia (60), Giacomo Giannotti (63,5), Gabriele Guidi Rontani (71), Remo Salvati (75), Alfred Commey (80) e Vincenzo Lizzi (86). Le donne: Giovanna Marchese (48), Olena Savchuck (54), Rebecca Nicoli (60), Assunta Canfora (63) e Jessica Galizia (75)”.

Quanto pubblicato da un sito, che annunciava la presenza a Belgrado di Irma Testa e Aziz Mouhiidine era il solito scoop diventato un floppy?   

“Lascio ai lettori il giudizio su queste notizie inventate e prive di fondamento. Tutti i qualificati per Parigi svolgeranno una preparazione mirata, tesa a raggiungere il top della condizione in concomitanza col torneo olimpico, fissato dal 26 luglio all’11 agosto. Portargli agli europei sarebbe un rischio insensato. L’Italia ha già raggiunto la promozione con cinque atlete (Sorrentino 50, Charaabi 54, Testa 57, Mesiano 60 e Carini 66) e tre atleti (Cavallaro 80, Mouhiidine 92 e Lenzi +92) che porteremo a Bangkok a supporto di coloro che cercheranno il pass mancante. Una scelta praticamente obbligata, che permetterà a tutti di mantenersi in allenamento, trovando a Bangkok molte opportunità per allenarsi da parte di tutti i nostri pugili e quindi non restare divise due squadre che hanno lo stesso obbiettivo, quello di arrivare ai Giochi al meglio. Ho un solo dubbio che riguarda i due azzurri delle categorie più pesanti, ovvero Aziz (92) e Diego (+92), che potrei dirottare in Inghilterra dove non mancano i colossi con i quai potersi allenare al meglio, qualora mancassero in Thailandia”.

Le scelte per Bangkok?

“Federico Serra nei 51, Michele Baldassi nei 57, Gianluigi Malanga nei 66, mentre debbo decidere nei 71 tra Salvatore Cavallaro e Guidi Rontani e nei 75 femminili tra Melissa Gemini e Jessica Galizia. La scelta verrà determinata dall’esito degli europei, dove sono presenti Rontani e Galizia”

Prima del viaggio in Thailandia, che preparazione svolgerete?

“In verità non ci siamo mai fermati da inizio anno. Considerati i numerosi eventi erano da escludere vacanze. Sono appena terminati gli europei youth a Porec in Croazia dove la squadra si è comportata non bene ma benissimo, nonostante qualche svarione di giudici e arbitri. Era il primo dei campionati europei di categoria al quale l’Italia ha preso parte, adesso partono gli europei assoluti, a giugno tocca al settore junior a Sarajevo in Bosnia Erzegovina. A ridosso dei Giochi, dal 20 al 30 giugno ad Assisi gli europei riguardano schoolboy e girl.  Quindi le Olimpiadi dal 26 luglio all’11 agosto, in ottobre e Sofia in Bulgaria tocca agli Under 22 europei. Dal 2 al 14 aprile si è svolto un Training Camp ad Assisi con maschi e femmine elite. Il 19 e 22 aprile a Gorizia sfida tra Italia e Svizzera U22. Le azzurre Sorrentino, Charaabi, Mesiano e Galizia, hanno svolto un proficuo allenamento a Kastamponu in Turchia dal 5 all’11 aprile”.                                                                                   

Per maggio cosa è previsto?  

“Il primo del prossimo mese arrivano ad Assisi, Colombia, Venezuela, Portorico e altre nazioni, con le quali ci alleneremo fino all’otto, il nove, dieci e undici maggio faremo incontri amichevoli e quindi inizieremo a scaricare il carico di lavoro dei cinque impegnati a Bangkok. Partiamo il 21 giugno e porteremo anche i già qualificati per fare un training camp contestuale al torneo. Rientriamo in Italia il 3 giugno, sperando di aver arricchito il nostro bilancio, anche se non è certo impresa facile. Mi basterebbe un altro pass, dire due mi sembra esagerato. Dopo Bangkok verso metà giugno vorrei allestire una competizione, anche se la mia idea era quella di andare al torneo di Usti nella Repubblica Ceca, anche se temo che l’IBA lo abbia escluso dalle sue manifestazioni. In alternativa allestiremo comunque un confronto per dare ai ragazzi l’opportunità di mantenersi in condizione”.

Torniamo agli europei, visto che accanto a qualche nome già presente, come la Savchuk, la Nicoli e la Canfora tra le donne e Alfred Commey tra i maschi, tutti gli altri affrontano per la prima volta la rassegna europea elite. Un rischio calcolato?

“Direi che è un gesto di stima e fiducia doveroso. Ad eccezione dei Jessica Galizia, tutti gli altri hanno vinto il titolo italiano e diversi lo hanno conquistato più volte. La quasi concomitanza con le ultime selezioni di Bangkok e poi i Giochi Olimpici hanno favorito queste scelte innovative. Certo la squadra di Yerevan nel 2022 era molto più esperta e ambiziosa, oltre che il frutto di un lavoro iniziato anni prima. A Belgrado si presenta una compagine giovane e poco esperta, ma anche ambiziosa che darà il meglio al di fuori del risultato. Di questo sono sicuro. Inoltre sono presenti anche atlete e atleti che possono competere con i migliori e tentare di salire sul podio. Io voglio essere ottimista e pensare che non faremo solo atto di presenza. Tutti e tutte, sono determinati a vendere cara la pelle. Certo, ci vorrà un pizzico di fortuna nei sorteggi e qualcosa in più per emergere. D’altronde se non si sperimenta e si mandano i giovani a fare esperienza, torneremo indietro e questo è un errore da evitare accuratamente”.  

Giuliano Orlando