Coronavirus, Boxe: salta il Forum dell’EUBC, concluso lo stage di Assisi

Pubblicato il 27 febbraio 2020 alle 11:40:14
Categoria: Boxe
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Il coronavirus ha fatto annullare anche l’appuntamento che l’EUBC aveva fissato per la fine di febbraio ad Assisi, organizzato dal presidente Franco Falcinelli. Un Forum di grandissima importanza, al quale avrebbero preso parte rappresentanti di oltre cento nazioni e alcuni dirigenti del CIO. Da Cuba era in arrivo il dottor Antonio Castro, uno dei figli di Fidel. Il Forum, era di estrema attualità sia per i temi all’ordine del giorno che per un avvicinamento col CIO dopo i Giochi, che vedono l’AIBA esclusa in vista di Tokyo. Ricordiamo che i Giochi Olimpici per la boxe, salvo cambiamenti che non ci auguriamo, avranno inizio il 25 luglio. Nel frattempo il pugilato dilettantistico – il professionistico ai Giochi, è una forzatura assurda che spero venga cancellata al più presto – ha fissato i cinque tornei di qualificazione, così suddivisi. Quello africano ha preso l’avvio il 20 e si concluderà il 29 febbraio a Dakar (Senegal); Asia e Oceania: 3-11 marzo ad Amman, (Giordania), Europa: 13-23 marzo a Londra, (Gran Bretagna); America: 26 marzo-3 aprile a Buenos Aires (Argentina). Infine il torneo di Parigi, dal 13 al 24 maggio, sarà riservato a tutti i pugili che, nel loro raggruppamento continentale, non sono riusciti a ottenere il pass olimpico. Dopo la bufera che ha travolto l’AIBA, il CIO ha tolto all’ente la gestione dei Giochi. L’EUBC (Europa), presieduta da Franco Falcinelli ha mantenuto la sua autonomia su tutti i fronti, continuando a rafforzare sia l’aspetto promozionale che organizzativo, dando alle nazioni di più recente entrata, l’opportunità di allestire eventi importanti, a cominciare dal Montenegro che a fine aprile allestirà per la prima volta gli europei youth M/F (17-18 anni) nella località balneare di Budua sull’Adriatico.

A tutti gli invitati, Falcinelli aveva inviato una lunga relazione, che pubblichiamo in sintesi, come traccia per la discussione al Forum.

“C’è una comprensibile preoccupazione che deriva dall’insicurezza sulla competenza della boxe della “Task Force” del CIO. Vorrei rassicurare coloro che hanno espresso queste perplessità e trasmettere la mia fiducia e ottimismo. Non condivido le dichiarazioni di Tomas Bach, Presidente del CIO, quando osserva: “Il torneo olimpico di boxe non è” scienza missilistica “, quindi credo che saremo in grado di gestirlo”. Al presidente Bach, che ho sempre ammirato e rispettato, vorrei ricordare che “la boxe è lo sport più duro e complesso tra quelli olimpici”. È proprio perché non è la “scienza missilistica” ma devono essere noti i vari meccanismi delicati e imprevedibili. Resto fiducioso delle effettive capacità della “Task Force IOC” che farà tutto il possibile per garantire il successo della boxe ai Giochi Olimpici. La scelta come leader del presidente della Federginnastica, Morinari Watanabe, è saggia. Abile amministratore, grande manager, come il presidente del judo, Marius Vizer, che ha diretto grandi organismi sportivi e ora gestisce con successo uno sport di combattimento affine col pugilato: arbitro e 2 giudici a dirigere e giudicare l’incontro sul tatami. Un suggerimento essenziale per sostenere la credibilità del Torneo Olimpico: la selezione di arbitri e giudici e la formazione delle giurie. Come e da chi saranno selezionati gli R & J? Chi valuterà le loro prestazioni? Chi garantirà la composizione neutrale delle giurie? Il CIO ha reso obbligatoria la soluzione del dramma ricorrente dei risultati tecnici. Dobbiamo assolutamente evitare la ripetizione degli scandali di Seoul 1988 e Rio 2016, solo per citare i più noti. L’innovativo esperimento condotto nel torneo di Tokyo Boxing Test Event ha colmato alcune lacune importanti, ma non ha risolto il problema principale: il cambiamento del verdetto quando giudici e arbitri commettono errori anche in buona fede. Cosa è successo al B.A.R. (Revisione analisi incontro)? L’applicazione è già in atto in altre discipline. Una scrupolosa attenzione alla scelta e alla gestione degli arbitri e dei giudici, insieme all’introduzione della Bout Analysis Review, dovrebbero essere una priorità per garantire l’accesso ai migliori in assoluto. Se vogliamo che l’AIBA torni nella famiglia olimpica, non dobbiamo lasciare nulla di intentato per sconfiggere corruzione e incompetenza. Pugili, tecnici, l’opinione pubblica e la nostra gloriosa tradizione meritano la correttezza dei risultati tecnici. Se la Task Force del CIO, farà le scelte giuste, avrà raggiunto un grande obiettivo. Il Forum per l’Europa, si terrà ad Assisi (ITA) il 29 febbraio. Ho ricevuto molte richieste di chiarimenti, che spero di poter soddisfare. La creazione di un corso di formazione per manager e promotori delle federazioni nazionali europee è stata inclusa nel programma annuale dell’EUBC. Il Vice Presidente EUBC e membro del Comitato Esecutivo AIBA, Umar Kremlev ha esteso questo processo educativo e innovativo a tutte le Federazioni affiliate all’AIBA. La modifica dello statuto AIBA deve avere come riferimento il buon governo, la democrazia interna, l’etica e la trasparenza conformemente alla Carta olimpica. Vogliamo dimostrare al CIO la correttezza del percorso innovativo per riguadagnare credibilità, fiducia e ruolo olimpico dopo Tokyo 2020. Per raggiungere questo obiettivo, chiedo il contributo di tutti, partecipando attivamente al Forum. Nell’occasione verranno assegnati i premi EUBC 2019, in tutti i settori della boxe”.

L’appuntamento saltato, priva anche di mettere a fuoco, il lungo stage che aveva portato ad Assisi le nazionali di ben quattro continenti, che si sono allenate con l’Italia, maschi e femmine, per arrivare ai prossimi appuntamenti nella migliore condizione di forma. Al centro di addestramento ad Assisi, dotato di tutte le attrezzature più moderne si sono allenate le squadre della Nuova Zelanda, Russia, Finlandia, Svizzera, Irlanda, Francia, Croazia, Romania, Moldavia, Serbia, India e Cile, oltre all’Italia, rappresentata da 12 femmine e 19 maschili. Il Team Russia era la più numerosa delegazione con 20 atleti. In totale hanno preso parte oltre 120 pugili.


Il commento degli ospiti è altamente positivo. Il team neozelandese in particolare, ha avuto parole d’elogio: “Abbiamo attraversato il globo per venite ad Assisi, ma ne valeva la pena. Ci siamo allenati con sparring di altissimo valore e andiamo ad Amman in Giodania, consapevoli di poter dire la nostra. Inoltre di siamo abituati al fuso orario, fattore non secondario”. Sulla stessa lunghezza d’onda la Svizzera: “Per noi è molto difficile allestire stage per allenarsi con atleti quotati – ha detto Michel Sommer il c.t. della nazionale – l’opportunità di Assisi è risultata ideale per andare a Londra al top della condizione”. La Finlandia, si è presentata con le sue punte, guidate dalla plurimedagliata europea e mondiale nei leggeri, Mira Potkonen, al suo ultimo anno di attività. Maarit Teuronen, premiata nel 2019 come migliore allenatrice europea, conferma la sua preferenza per Assisi: “Dal 2016 giro nelle varie sedi internazionali, ma quella di Assisi è davvero completa”.


Franco Falcinelli, che del Centro è stato l’ideatore, oltre che fondatore del Museo della Boxe, unico in Italia, ha espresso la sua gratitudine ai partecipanti e agli organizzatori: “Come ex allenatore, mi appassiono immensamente quando si svolgono stage internazionali. Allenatori e pugili interagiscono e imparano l'uno dall'altro. Condividono costantemente le loro conoscenze, scambiano esperienze e crescono insieme! Vorrei esprimere apprezzamento alla FPI, per l'organizzazione di tali piattaforme di allenamento intercontinentale ad Assisi”.

Giuliano Orlando