Copa Libertadores, il River Plate rifiuta di giocare a Madrid

2018-12-01 17:08:42
Pubblicato il 1 dicembre 2018 alle 17:08:42
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Michele Nardi

Il River Plate dice no alla finale di Copa Libertadores allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid. Dopo la decisione della Conmebol di spostare oltre oceano la gara di ritorno della sfida tra River Plate e Boca Juniors per il massimo titolo per club del Sud America, i Millionarios si pronunciano contro il provvedimento, seguito ai disordini seguiti all’arrivo del pullman ospite allo stadio.

“Il River Plate conferma il suo rifiuto di cambiare sede” inizia il comunicato. “La responsabilità della carenza di sicurezza del giorno sabato 24 occorsa fuori dall’anello perimetrale disposto per l’evento è stata assunta apertamente dalle alte autorità dello Stato. Ciò equivale a dire che i fatti non sono in alcun modo riconducibili alla responsabilità della società”.

La società biancorossa è contraria anche per la questione tifosi: “Più di 66mila persone presenti allo stadio hanno aspettato pazientemente per circa otto ore sabato e sono tornate allo stadio per la seconda volta domenica. A quegli stessi spettatori viene ora negata la possibilità di assistere allo spettacolo, in virtù dell’evidente differenza di costi e della distanza propria del luogo prescelto”.

Infine la questione prestigio: “È incomprensibile che il più importante classico del calcio argentino non possa svolgersi normalmente nello stesso paese che ospita un G20. Il calcio argentino nel suo insieme e l’Associazione calcistica argentina (AFA) non possono e non devono permettere a un gruppo di violenti di ostacolare il disputarsi del Superclásico nel nostro paese”.