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Il presidente del Cagliari Cellino rincara la dose contro il numero uno della Lega di Serie A Maurizio Beretta. All'uscita della sede della Lega al termine dell'assemblea, Cellino se l'è presa ancora con Beretta per lo slittamento della prima giornata di A: "E' stato un incidente questo sciopero, e il maggior responsabile è Beretta. Anche l'assemblea di oggi è stata gestita male. Beretta non è cattivo nè disonesto, ma non è tagliato per questo ruolo. Non si domano venti leoni con un agnello, ci vuole un leone più forte di loro. Lui è una persona con un carattere troppo mite, ha una personalità non dirompente. E' difficile - ha continuato il presidente del Cagliari, che nei giorni scorsi ha invitato Beretta a dimettersi - arrabbiarsi con Beretta perchè è una persona pacata. Io lo chiamo 'carta assorbente' perchè assorbe tutto, ma la carta assorbente non risolve i problemi. Lo rispetto, ma Beretta non può gestire la Lega".
Cellino ha difeso anche la sua scelta di spingere per la firma dell'accordo collettivo prima dell'inizio del campionato. "Mi hanno accusato di voler giocare per incontrare il Milan senza brasiliani. Per certe menti malate ed egoiste - ha continuato - è difficile comprendere che qualcuno parli per interessi comuni. Ci sono 5-6 presidenti che fanno nulla per nulla, e danno per scontato che anche gli altri ragionano così".