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Le famose cassanate. In campo e fuori dal campo. Bisogna essere onesti: dopo aver fatto fuoco e fiamme nell’ultimo periodo alla Sampdoria (gli insulti a Garrone e l’automatica fine del rapporto), il fantasista di Bari si è calato bene nel ruolo in casa Milan. Fuori dal campo il comportamento è inappuntabile, non si segnalano problemi particolari, all’interno dello spogliatoio si è inserito bene. Ma stavolta ha colpito in campo: pochi minuti contro l’Inter, un rigore conquistato e trasformato, un doppio giallo inutile, evitabile. E’ vero che a Firenze tornerà Ibrahimovic, ma Cassano sarebbe stato utile, anche per uno spezzone.
Il Milan per il momento non ha intenzione di buttare a mare l’investimento dello scorso gennaio, il rendimento di Cassano non sempre brillante è stato dovuto a una condizione atletica non perfetta. Ma adesso ci vorrebbe un po’ di pace: non soltanto fuori dal campo, anche dentro. E Cassano, chissà, sarà stato il primo ad aver capito di aver commesso una sciocchezza. Le parole di Galliani sono state eleganti ma eloquenti: è il tempo di cancellare qualsiasi cassanata.