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"Non c'è niente da fare, l'Inter è una squadra in cui non potrò mai andare. E' come quando prendi un palo e la palla va fuori". Così Fabio Capello, a Catanzaro per ricevere il premio Nicola Ceravolo dedicato alla memoria dell'ex presidente della società calabrese scomparso nel 1988, risponde a chi gli chiede se potrà mai sedersi un giorno sulla panchina nerazzurra: "Ci sono delle squadre - aggiunge Capello - nelle quali non riesci mai ad andare. Avevo 18 anni ed Herrera chiese a Moratti padre di comprarmi, ma il presidente della Spal disse di no. Altre volte siamo stati vicini, ma non è mai andata in porto".
Al commissario tecnico della Nazionale inglese viene chiesto anche un commento sul momento piuttosto delicato che sta attraversando Alessandro Del Piero: "Le bandiere nel mondo del calcio sono bellissime, ma i tifosi e le società chiedono i risultati e l'allenatore è scelto per questo - dice Capello a proposito delle dichiarazioni di Andrea Agnelli sull'ultimo anno di Alex alla Juventus -. Del Piero quest'anno sarà importantissimo e certamente le bandiere vanno rispettate, ma le società vogliono i risultati. Per me è difficile parlare. Ho avuto Del Piero come giocatore e gli ho allungato la carriera quando ho capito che gli serviva recuperare energie. Ma sono anche amico di Andrea Agnelli. Diciamo che hanno pareggiato".