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Sergio Pellissier è molto amareggiato per essere stato accostato allo scandalo del Calcioscommesse. "Era giusto stare in silenzio - queste le sue parole nell'intervista rilasciata a Sky Sport 24 - e fare prima chiarezza sulla situazione. Non c’è molto da dire, perché io sono completamente estraneo, come hanno notato sia la Procura di Cremona che la Federcalcio".
L'attaccante del Chievo prosegue nel suo sfogo: "Si è parlato perché Pellissier fa più audience che, magari, Paoloni. Gioco in Serie A, dove tra l'altro sono usciti altri nomi come Totti e De Rossi. Però loro, avendo più importanza di me, sono riusciti a far tacere tutto. Mi hanno massacrato dall’inizio alla fine ed io, non potendo dir niente, non ho potuto esprimere la mia posizione. Questo mi ha dato particolarmente fastidio".
L'attaccante clivense è shoccato per la condanna di Cristiano Doni. "Mi dispiace per lui - aggiunge Pellissier -, perché è un bravissimo ragazzo che dà l’anima per la sua squadra". E conclude: "Se ci sono le prove, bene, ed è giusto che i giocatori vengano puniti. Ma se non ci sono, com’è successo nei mie confronti, è brutto che sparlare delle persone".