Boxe, Wsb: i Thunder stendono il Kazakistan

2013-02-24 11:49:16
Pubblicato il 24 febbraio 2013 alle 11:49:16
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport.it

Nonostante il tempo proibitivo, non è mancata una buona presenza di pubblico al Palaforum di Assago per l’ultima esibizione interna dell’Italia Thunder Dolce e Gabbana, che affrontava la capolista Kazakistan, presentatasi con una formazione inedita ma ugualmente molto competitiva. Il coach Sergiy Korchynsky ha fatto salire sul ring, ragazzi bravi, ben preparati che hanno impegnato il team italiano oltre le previsioni. Il successo per 4-1 è venuto fuori dopo battaglie incerte. L’unica sconfitta a sorpresa, quella di Clemente Russo, che aveva raccolto ben 17 vittorie nel corso delle tre edizioni, è stata il frutto dell’incapacità dell’arbitro che ha permesso al romeno Nistor di portare testate a non finire, senza un richiamo ufficiale che avrebbe dato il punto necessario e giusto per il successo di Russo.

Non è stato un bel match, anzi è risultato il peggiore, dominato per due riprese dall’italiano, finchè il fiato ha retto, poi contro un ariete che pesava 8 kg. di più, al quale è stato permesso ogni tipo di scorrettezze, il 2-1 che sanciva il verdetto a Nistor era una vera beffa per il campano. Purtroppo la piaga arbitrale prosegue e l’AIBA è sorda ad ogni richiamo. Il resto della serata è stata all’insegna della squadra di casa, che ha spesso gettato il cuore oltre l’ostacolo per vincere.

In particolare il gallo Picardi contro l’ottimo Abdramov, più alto e tecnicamente molto abile, ha dovuto tirare fuori un quinto round tutto ardore per spuntarla allo sprint. Picardi è stato generoso ma troppo attendista, nonostante i consigli all’angolo di prendere l’iniziativa. Per fortuna si è svegliato in tempo. Nei leggeri ennesima conferma del serbo Stankovic, ormai un beniamino del pubblico. Anche in questa occasione non si è smentito, dominando un rivale ostico e resistente come Chshegrinov, inferiore sul piano schermistico, colpito ripetutamente in modo duro, ma sempre in grado di tornare all’assalto. Match spettacolare molto applaudito dal pubblico. Lo stesso è avvenuto tra i medi, tra il mancino francese Tavares e il kazako Aisin, un piccoletto che vanta 8 vittorie da professionista.

L’asiatico per due round ha tenuto sotto il tiro del destro, indubbiamente esplosivo, il pugile di colore, abile e spostarsi e rientrare, poi il miglior tasso tecnico di Tavares, finalmente battagliero, ha fatto la differenza. Non per questo Aisin si è arreso. Sia pure in modo scomposto e pagando pedaggio, ha tentato fino all’ultimo, ma inutilmente di capovolgere una situazione compromessa. Il quarto successo è arriso all’algerino Benchabla a spese del longilineo estone Karlson, per la verità molto deludente, avendo dalla sua esperienze internazionali notevoli, dagli europei ai mondiali. L’ospite è parso indeciso e impreciso, ma neppure l’algerino ha incantato, denotando un affaticamento imprevisto dopo soli due round. Per fortuna l’estone non ci ha mai provato e Benchabla boxando alla meno peggio ha vinto largamente.

Ad un turno dalla fine delle qualificazioni l’Italia ha buone possibilità di mantenere il secondo posto, considerato che la Gran Bretagna ha rimediato un cappotto imprevisto in Germania, che la mette fuori dal superamento sui nostri. Il pericolo arriva invece dall’Ucraina cha ha 14 punti, da deve disputare ancora due match in trasferta (Usa e G.B.). Vincendoli entrambi salirebbe a quota 20 e quindi l’Italia deve assolutamente fare almeno un punto a Reno il primo marzo contro gli USA per avere la certezza del posto d’onore. Importante per non incrociare il Messico che sta marciando fortissimo, come dimostra il 5-0 inflitto all’Azerbajan venerdì scorso. Negli USA l’Italia dovrebbe schierare il gallo D’Andrea, il leggero filippino Suarez, il medio McLaughlin reduce dal secondo posto ai campionati irlandesi, il mediomassimo magiaro Szello e il massimo Modugno.