Boxe, Vianello vince ancora negli USA

2019-02-12 18:35:04
Pubblicato il 12 febbraio 2019 alle 18:35:04
Categoria: Boxe
Autore: Matteo Pifferi

Il giovane massimo romano Guido Vianello (2), 24 anni, prosegue la striscia vincente negli USA. Sul ring di Fresno in California, ha zittito il coetaneo dell’Ohio, Andrew Satterfield (Usa 4-2), costretto alla resa in meno di 2’ del round iniziale. Proseguendo a vincere, dopo l’esordio del 18 dicembre scorso, a New York, dove spedì al tappeto il navigato Luke Lyons (5-2-2) colored del Kentucky, di 33 anni. Ricordiamo che Vianello ha stipulato un contratto con la Top Rank di Bob Arum di quattro anni, con una progressione di impegni per portarlo ad arrivare ai vertici nel 2022.

Vianello compie 25 anni il prossimo maggio, relativamente giovane per un massimo. Il terzo impegno è stato definito a fine marzo e sarà un test ancora morbido. “Sto facendo utile esperienza – ha fatto sapere – seguendo i consigli di Abel Sanchez (che allena anche Golovkin) – ed è proprio con questo principio che ho messo KO Satterfield, che in precedenza era partito molto bene, con 4 vittorie, prima di incorrere in due sconfitte consecutive”. La prima, sopportata lo scorso novembre a Rimouski in Canada, per merito di Arslanbek Makhmudov (5), un russo nato a Mozdok nell’Ossezia, nell’estremo Sud della Russia, vicino a Grozny, al confine con la Georgia e l’Azerbajan, tra il Mar Nero e il Caspio. Questo gigante che a giugno compirà 30 anni, ha una lunga storia da dilettante, che si è incrociata due volte con il Team italiano nel 2014 e 2015. In precedenza, nel 2011 e 2012, era stato bocciato agli assoluti russi, eliminato prima da Latypov e poi dal mancino Omarov. Nel 2014 sotto la bandiera dell’Azerbajan nel torneo delle WSB, sul ring di Campione, ottenne il punto della bandiera contro l’Italia Thunder, dopo aver subito per quattro riprese, contro il romeno Nistor, ebbe la forza di ribaltare la situazione vincendo per KO al quinto round, L’anno dopo, il 7 marzo, nell’inedito teatro Alcatraz di Milano, culla della musica d’avanguardia, affronta il più giovane Guido Vianello e ottiene la vittoria per ferita (taglio dietro all’orecchio) con l’italiano in decisa rimonta. Il gigante russo fu anche protagonista nella finale di quell’edizione portando i Fire azeri al barrage, grazie al successo su Jose Larduet il campione cubano. Nel finire del 2017, grazie alla numerosa colonia russa di stanza in Canada è in particolare a Montreal, passa professionista e l’8 dicembre debutta a Toronto, eliminando in un round il messicano Barajas (4-2-2). Prima tappa di un cammino che al momento presenta una striscia di 6 vittorie, cinque al primo round, una al secondo. Il prossimo impegno è già stato fissato il 16 marzo a Montreal, contro il discreto californiano Avery Gibson (9-7-4) di 36 anni, finora sempre sconfitto ai punti. La sfida a distanza con Vianello è appena iniziata, senza escludere possano entrare in rotta di collisione. Nel cartellone di Fresco, l'ex campione WBO leggeri Ray Beltran (36-8-19 ha costretto alla resa il giapponese imbattuto Hiroki Okada (19-1) alla nona tornata, dopo una battaglia tremenda. Il filippino Genesis Servania (32-2) già strenuo rivale di Oscar Valdez, recente vincitore del nostro Tommasone, ha perso netto ai punti contro Carlos Castro (22-9) dell’Arizona, che fa parte del team di Bob Arum. A fine settimana due italiani combattono all’estero. Venerdì 22 febbraio a Long Island, uno dei quartieri di New York, al The Paramount di Huntington, allestita dal promoter Joe DeGuardia (Star Boxing) di chiare origini italiane, prima trasferta per l’ex campione italiano massimi, il giovane romano Simone Federici (14-1-1), 25 anni, sulla distanza dei 10 round, affronta il cruiser belga Joel Djeko (14-2-1) di 29 anni, pugile di colore, pro dal 2011. Un confronto molto difficile, che in caso di esito positivo potrebbe aprirgli le porte a sviluppi interessanti in una categoria molto gradita dal pubblico. Nella lontana Australia, guidato da Graziano Loreni, l’attuale campione italiano superleggeri Max Ballisai (22-5), attivo dal 2008, 34 anni, torinese di nascita, tenta la difficile impresa di superare l’invitto Liam Paro (15) campione interim Asia Pacific, pro dal 2016 a 20 anni, mancino dalla mano pesante, visti gli 11 KO a suo favore. Liam gioca davanti al suo pubblico e quindi usufruirà del tifo locale. Ballisai non è nuovo a trasferte difficili, ha combattuto in Finlandia, Francia e Germania, quindi in Europa. Stavolta la trasferta e transoceanica. Accettata per il solito ritornello di una borsa che da noi è impensabile

Giuliano Orlando