Boxe, Sabato a Roma si assegna la cintura WBC-Fpi tra Morri e Levin

Pubblicato il 8 febbraio 2019 alle 10:30:25
Categoria: Boxe
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Appuntamento pugilistico al Pala Atlantico di Roma, in Viale dell’Oceano Atlantico 271, allestito dalla 3 Gloves Promotions, che sabato mette in cartellone ben sette incontri professionistici, un vera maratona in guantoni, che il pubblico apprezzerà sicuramente. La maggior parte dei protagonisti italiani sono romani, quindi le varie borgate interessate non mancheranno di essere presenti per incoraggiare i propri beniamini.

Il confronto clou riguarda la finale dei massimi leggeri che assegna il Trofeo WBC-Fpi, con la sfida tra il romano Flavio Morri (5-1-1) e il lituano di nascita Semen Levin (7-2), residente nella capitale fin dai tempi del dilettantismo, decidendosi a passare pro solo nel 2016, a 37 anni. Dove ha ottenuto sette successi, contro due sconfitte, contro D’Ortenzi e Squeo. Non molto veloce, ma resistente, anche se il pronostico gli è contrario, darà sicuramente filo da torcere all’ingegnere nucleare Morri, 31 anni, che prima di passare pro, ha voluto laurearsi in una facoltà non certo facile come ingegneria nucleare. Nel 2017 è passato pro, mostrando ottime basi, perdendo un solo confronto, di fronte al più giovane casertano Christian Scognamiglio (4-1) 22 anni, di strettissima misura. Nell’ultimo incontro, disputato a novembre, si è guadagnato la finale, battendo il più esperto Endri Spahiu (9-2) albanese di nascita, naturalizzato italiano da anni. Prevista una finale da scintille, per la generosità di entrambi, che prevedibilmente finirà ai punti, considerato che nessuno dei due ha il colpo del KO. Da anni il movimento professionistico ha l’inversione di tendenza in rapporto alle categorie. Un tempo constatare che cruiser, mediomassimi, supermedi e medi fossero più numerosi dei piuma, superpiuma e gallo era impensabile. Oggi è una realtà. Nell’anno in corso sono iscritti 15 massimi, 20 massimi leggeri e mediomassimi, 28 supermedi, 34 medi, 38 superwelter e 30 welter. I superleggeri sono 32, i leggeri solo 24, i superpiuma21, i piuma 18, i supergallo15, i gallo 6 e 3 mosca. In totale 304 professionisti tesserati nel 2019. In linea con le ultime annate. Una curiosità. Nella categoria dei cruiser, Clemente Russo (36 anni), due argenti olimpici e due ori mondiali, risulta iscritto nei professionisti, avendo dovuto debuttare il 27 ottobre 2018 a Caserta. Da seguire l’ex campione italiano medi, Mirko Geografo (12-1-1), 27 anni, ottimo tecnico, che ha compiuto il salto di qualità, battendo con intelligenza tattica il più esperto Domenico Spada lo scorso maggio, scalzandolo dal trono nazionale. Si è ripetuto sempre a Roma, a settembre, superando il pugliese Marco Boezio (6-3-1) autore di una prova entusiasmante. Dopo un meritato riposo, Geografo, dopo il passaggio alla 3 Gloves Promotion, in attesa di battersi per una cintura internazionale, trova un collaudatore per niente facile. Si tratta di Artem Karpets (21-10), professionista dal 2008, nato in Ucraina nell’84, dove ha svolto attività fino 2015, ottenendo una striscia di ben 21 successi. La prima sconfitta contro l’attuale campione europeo, il polacco Kamil Szeremeda (18) nel 2016, da quella volta ha messo nel record ben 10 sconfitte consecutive. Da tempo vive a Varsavia dove ha acquisito la nazionalità. Debutta in Italia e vedremo quanto saprà impegnare Geografo. Rientra sul ring il superwelter Felice Moncelli (17-5-1), 25 anni, pugliese di Corato, detto “faccia d’angelo”, fermo dopo la sconfitta del 22 settembre 2017, di fronte allo spagnolo Sergio Garcia (29) attuale campione europeo della categoria, il miglior pugile iberico. Moncelli è pugile che fa della generosità la sua arma migliore, soppesando poco i rischi. Il riposo non solo è stato utile, ma sicuramente lo avrà reso più accorto in difesa. L’avversario arriva dalla Georgia, si chiama Nikoloz Gvajava (11-14-2), punto interrogativo, non avendo trovato notizie dell’attività svolta in passato. Gioca in casa anche il medio Fabio Mastromarino (6-1), 23 anni, un bel fighter con seguito di tifosi, che lo scorso dicembre a sopportato lan prima sconfitta dopo sei successi, tre prima del limite. L’8 dicembre a Montichiari (Bs), il cubano residente a Torino, Etinosa Oliha (6), fisico statuario ha avuto la meglio al termine di otto round di grande intensità sul pugile romano, che ha ottenuto gli applausi del pubblico. Una sconfitta con l’onore delle armi. Il suo attuale avversario, l’altro georgiano Giorgi Kerdikoshsvili (9-21-5), ha 21 anni e un record folto di match, professionista a soli 16 anni, pugile con la valigia sempre pronta, ha combattuto in Francia, Serbia, Spagna, Bielorussia, Lettonia e Turchia, oltre che in patria. La sua prima volta in Italia. Non mancheranno i supporter del massimo Andrea Pesce (5-6-3), 33 anni, dai tatuaggi vistosi, non certo una promessa, che fa della generosità l’arma che supplisce ad una tecnica elementare. Oltre ad un particolarità di carriera. Debutta nel 2012 da welter (67 kg. circa) battendo lo slovacco Julio Rafael, due anni dopo sale nei superwelter battuto da Moncelli. Tre stagioni (2015-2017) tra medi e mediomassimi, fino ai cruiser. Dal dicembre 2017, passa massimo e come tale batte il georgiano Alex Lepsveridze, impatta contro Sergio Romano e perde di fronte al corregionale Ivan D’Addario, 38 anni, prima del limite. Per riscattare la sconfitta deve battere Giorgi Makishsvili (9-33), suo coetaneo e una carriera da collaudatore dal cranio pelato, pro dal 2004, combattendo sempre in Georgia fino al 2017. Solo quattro volte all’estero, la quinta sabato a Roma. Due debuttanti provenienti da gym romani. Il superwelter Alessio Mastronunzio e il superpiuma Christian Gasparri. Di fronte due avversari albanesi: il primo sarà Kreshnik Halili (1) di 33 anni, vittorioso al debutto a Tirana, per Gasparri scelto Leandro Xhleili, un diciottenne al terzo match (1-1). Diretta streaming sul Canale Boxelive.

Giuliano Orlando