Boxe: Firenze ospita sfide titolate con Scarpa, Turchi e Boschiero contro gli inglesi

2018-11-28 20:40:16
Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 20:40:16
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport

 

FIRENZE. Da anni, è opinione comune che alla base della lunga crisi della nostra boxe, ci siano due motivi principali. Primo, la mancanza di un’organizzazione con atleti di qualità per allestire serate in grado di richiamare sia il pubblico che l’attenzione di sponsor importanti. L’altro problema riguarda l’assenza di un’emittente importante, capace di dare grande visibilità alle riunioni, oltre che a pagare gli eventi. Dopo anni di pazienti contatti, la OPI Since ’82 della famiglia Cherchi, con Christian nel ruolo di tessitore, ha portato a termine l’operazione auspicata. La Matchroom Boxing di Eddie Hearn, leader mondiale, che dirige tra i tanti campioni, Anthony Joshua il re dei massimi titolare di quattro sigle e la Opi82, hanno siglato una storica joint venture, che garantirà la trasmissione di otto serate in Italia nel corso di un anno da parte della DAZN, tra le più importanti TV mondiali. Attualmente promuove oltre 50 eventi nel mondo. Firmataria dell’esclusiva dei match di Saul Alvarez,il pluricampione dei medi, con un accordo miliardario. Veronica Diquattro, vicepresidente esecutive Italy di DAZN, è fiduciosa del successo: “La boxe, sport di forti emozioni, potrà rivivere in Italia sia in diretta che demand, il meglio che offre il mercato. Firenze, la prima tappa con la triplice sfida tra Italia e Inghilterra. Abbiamo investito molto, sicuri che gli appassionati italiani risponderanno alla grande”.

 

Un europeo e due cinture internazionali WBC. Andrea Scarpa (23-4), il superleggero foggiano residente a Torino si gioca l’opportunità europea, contro il fortissimo inglese Joe Hughes (16-3-1). L’italiano ha 31 anni, ha sfiorato imprese clamorose, ma alla fine ha raccolto meno del previsto. Nel 2016 l’impresa pi bella: sul ring di Londra batte il quotato Hibber, per il Silver WBC superleggeri. Purtroppo le prove successive non confermano le speranze. Fallisce in Inghilterra e in Francia, mostrando limiti caratteriali. La OPI gli offre una grande opportunità, non facile, ma neppure impossibile. In gioco la corona continentale vacante. Cosfidante Joe Hughes (16-3-1) 28 anni. Il pugile di Malmesbury, sembrava destinato a grandi traguardi, sia per l’agonismo che per le indubbie qualità tecniche, poi la delusione del dicembre 2017, quando tentò invano di scalzare lo svedese spurio Anthony Yigit , padre russo e mamma vikinga, dal titolo europeo. Sul ring di Leicester (Ing), il nordico mantenne la cintura comodamente. Dopo aver smaltito la sconfitta, lo scorso febbraio, è rientrato battendo l’iberico Rubens Rodriguez (7-3-1) un collaudatore di scarso credito. E’ alla prima trasferta all’estero e tenterà di centrare l’obiettivo fallito in casa. Scarpa è consapevole di non poter sbagliare: “So benissimo che i Cherchi mi offrono una grande opportunità e intendo onorare la fiducia. Debbo disputare il match della vita”. Non meno stimolanti gli altri due match. Il beniamino di casa, Fabio Turchi (15), è chiamato a difendere l’Intercontinentale Silver WBC cruiser, conquistato nel luglio 2017 a Sequals in Friuli, battendo il non più verde argentino Cesar David Crenz (22-10), finito KO al quarto round. Da quel successo Turchi ha messo in carniere altre tre vittorie, una negli USA, poi a Firenze e al Principe di Milano contro il marocchino pugliese Yassine Habachi, che gli oppose una forte resistenza. Negli ultimi tempi ha cambiato palestra: “Mi alleno ad Arezzo, con Lenny Bottai, e lavoro molto per migliorare su tutti i fronti. Sono ambizioso perché la boxe è il mio lavoro e quindi il mio futuro. Mio padre Leonardo, ex pugile, ammirava molto Giacobbe Fragomeni, che ha vinto il mondiale. Vorrei imitarlo. Di Conquest non so molto, ma come ogni inglese, sa sicuramente il fatto suo”. Alex Cherchi, ha fiducia nel giovane mancino fiorentino, ma non intende bruciare le tappe. “Fabio ha grandi potenzialità, che deve sfruttare al meglio, facendo esperienza sul ring e molto lavoro in palestra. Il test Conquest ci darà le prime risposte”. Chi è Tony Conquest (28-2)? Si tratta di un pugile di 34 anni, professionista dal 2009, deciso a sfruttare l’opportunità internazionale. Buon tecnico, dovrà stare molto attento in difesa, visto che le due sconfitte sono arrivare per KO. L’altro match riguarda Devis Boschiero (46-5-2), il guerriero veneto, allenato da Gino Freo, lo storico maestro, che nel corso della lunga carriera ha guidato tanti campioni a titoli importanti. L’ultimo è stato Gino Rigoldi, che il 17 novembre è andato in Francia a conquistare l’europeo supergallo a spese di Jeremy Parodi. Stavolta sarà all’angolo del non più verde Boschiero, 36 anni, una carriera da pro iniziata nel 2004, dopo essere stato ai vertici anche nei dilettanti con ben tre titoli italiani (2001-2002-2003) oltre che presenze in nazionale. Praticamente da vent’anni sul ring, con Freo all’angolo, salvo qualche intervallo. Unico a sapere tenere a freno, un purosangue non facilmente gestibile. Boschiero nella lunga carriera ha conquistato l’IBF youth nel 2006 a spese dell’ottimo Ermano Fegatelli, altro talento italiano residente in Belgio, che ribattè sei anni dopo per l’europeo dei superpiuma, nel frattempo mise nel carnet l’Intercontinentale WBA, il titolo dell’UE nel 2008, difendendolo tre volte. Il 6 novembre del 2011 a Yoyogi in Giappone, venne letteralmente defraudato dal mondiale superpiuma WBC, battuto per split decision dal locale AoTre, tra i fischi del pubblico locale. Tre difese europee tra il 2012 e 2014. Titolo lasciato al francese Romain Jacob a Calais, anche stavolta verdetto scandaloso. La rivincita, perduta giustamente, sembrava aver segnato la fine dell’apogeo di una carriera pure splendida. Due stagioni di piccolo cabotaggio, poi l’impresa che non ti aspetti. La sera del 19 maggio scorso, nella bomboniera milanese del Teatro Principe, per la Opi dei Cherchi, a 36 anni, compie l’ennesima impresa, scalzando dal titolo dell’Unione Europea l’imbattuto Koubanov, 26 anni, nato in Kyrgystan cresciuto pugilisticamente in Francia, poi trasferitosi in Belgio. Sulla carta impresa impossibile, sul ring un Boschiero formato extra lusso, batte nettamente l’avversario tra l’entusiasmo del pubblico. Venerdì proverà a realizzare l’ennesimo miracolo. Avversario l’inglese Martin Joseph Ward (20-1-2), 27 anni, già campione internazionale WBC, britannico e d’Europa. Titolo perduto contro James Temyson per KO, lo scorso maggio a Londra. Unica sconfitta in carriera che intende riscattare a Firenze. Una sfida tutta in salita per il padovano adottivo, chioggiotto di nascita. “Mi sono allenato duramente, consapevole che sarà una battaglia difficile. Ci provo, anche perché in caso di conquista dell’Internazionale Silver WBC, potrebbe esserci l’opportunità mondiale. Come mi hanno promesso i Cherchi”. Prologo di gran lusso con Orlando Fiordigilio, Carmine Tommasone, la new entry Mirko Natalizi e il bomber inglese John Docherty a completare la riunione che dovrebbe segnare la svolta attesa da anni, per il rilancio della boxe italiana.

La serata al Teatro Obihall in via Fabrizio De Andrè, capace di 1500 posti. Biglietti: 50 euro bordo ring, 40 il parterre e 30 la galleria. Per informazioni 338.7769949.

Giuliano Orlando