Boxe: dopo 4 anni ritornano i campionati UE. C'è anche Clemente Russo

2018-11-09 12:11:55
Pubblicato il 9 novembre 2018 alle 12:11:55
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport

Ci sono valuti 4 anni per riproporre i Campionati Unione Europea. Il recupero della manifestazione nata nel 2003, la si deve a Franco Falcinelli presidente EUBC e vice AIBA, che dopo aver riattivato quello femminile, fermo dal 2013, disputato lo scorso anno a Cascia nel perugino, attiva anche quello maschile, che inizia domani 9 novembre nella città di Valladolid in Spagna. La fase eliminatoria, i quarti e le semifinali procedono fino al 17 novembre al Pabellon Pilar Fernandez Valderrama, le finali il 18 domenica, nella suggestiva e nuova Cupula del Milenio. Presenti 146 pugili in rappresentanza di 25 paesi. Si tratta di Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Inghilterra, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Moldavia, Monaco, Polonia, Romania, Scozia, Slovacchia, Slovenia, Galles e Spagna.

L’Italia è presente con la squadra al completo, guidata dal vicepresidente Enrico Apa, i tecnici Morelli, Foglia e Giovanni Cavallaro, il fisioterapista Sportolari e l’arbitro Vadilonga. Sono stati scelti Federico Serra (49), Manuel Cappai (52), Raffaele Di Serio (56), Francesco Maietta (60), Paolo Di Lernia (64), Vincenzo Arecchia (69), Salvatore Cavallaro (75), Federico Antonaci (81), Aziz Mouhiidine (91) e Clemente Russo (+91). Da notare che a Sofia in Bulgaria nel 2014, erano presenti Cappai nei 49 kg. e Salvatore Cavallaro (75). Nell’occasione l’Italia vinse l’oro con Mangiacapre (64) e Manfredonia (81), mentre Guido Vianello, allora ventenne – passato professionista - perse in finale dall’inglese Clarke, presente a Valladolid, la sua bestia nera, che in semifinale aveva eliminato il francese Yoka, due anni dopo oro a Rio, oltre a Cappai terzo. Le altre edizioni si sono svolte a Madrid (Spa) 2004, Cagliari 2005, Pecs (Ung) 2006, Dublino (Irl) 2007, Cetniewo (Pol) 2008 e Odense (Dan) 2009.

Ad eccezione di Antonaci, che sostituisce Manfredonia (infortunato), quella che si presenta a Valladolid, è l’ossatura della squadra che guarda a Tokyo. Lungo il percorso potrebbero esserci cambiamenti, ma il materiale a disposizione ha numeri molto limitati. Inoltre ai Giochi del 2020, le categorie maschili scenderanno a nove, con l’esclusione dei 49 kg. Mentre le donne saliranno a quattro.

La presenza di Clemente Russo, 36 anni, è una scommessa abbastanza rischiosa. Il suo tentativo di sostituire Guido Vianello, passato professionista non è certo facile. Nel torneo da poco concluso delle Wolrd Series, a inizio stagione aveva mostrato una condizione decisamente precaria, come dimostrano le due sconfitte su altrettanti incontri, contro il croato Toni Filipi e il bulgaro Radoslav Pantaleyev Nonostante questi stop, ha chiesto e ottenuto una prova d’appello, dichiarando di voler puntare a Tokyo. Il test spagnolo è decisamente importante, salendo anche di categoria, visto che nei 91 kg., l’emergente ventenne Mouhiidine appare insormontabile. Russo è un veterano di questo torneo, presente dalla prima edizione nel 2003, fino alla quinta 2007, ha raccolto un oro nel 2005 e un argento nel 2007. Chi, a questa rassegna detiene il record assoluto di vittorie è Roberto Cammarelle: quattro presenze a altrettanti ori (204-2005-2006-2007), nessuno come lui. In totale l’Italia ha conquistato 11 successi. In Spagna punta sul giovane Aziz, campione europeo U22, e spera nelle nuove leve Di Serio, Di Lernia, Arecchia, Maietta e sui due esperti Cappai e Cavallaro. Ma senza troppe illusioni, essendo il campo di gara, decisamente

Numerosi i pugili titolati, che fanno salire la qualità della rassegna, a cominciare dal leggero Oumiha, argento ai Giochi 2016 e oro mondiale ad Amburgo nel 2017, capitano della Francia, presente con Rodriguez, Bennama, Biongolo e Bamba per citare i migliori. Il campione d’Europa dei 56 kg. McGrail che guida la forte squadra inglese con Clarke (+91), Luke e Pat McCormack, Fall, Cawley, Whittaker e French. La Spagna gioca in casa e punta su Quiles, Escobar, Camacho, Orozco e l’esperto Sissoko. La Bulgaria presenta il campione d’Europa, Panev Asenov (52) e altri otto atleti di ottima quotazione. Con i migliori la Georgia a cominciare da Guruli (64) campione U22 e recente vincitore del nostro Di Lernia, oltre a Madiev, Allakhverdovi e Begadze. Da non sottovalutare Lee del Galles vincitore del Commonwealth, i tedeschi Yildirim, Touba e Baryshnik, il croato Toni Filipi, il danese Jensen, l'irlandese Walker, il moldovo Vasile Belous, presente a Londra 2012, lo svedese Csemez e il romeno Jitaru, doppio campione U22.

Giuliano Orlando