Boxe, Brescia riapre con la RAI per l‘europeo Rigoldi-Setoul il 25 aprile

2019-04-19 15:31:17
Boxe, Brescia riapre con la RAI per l‘europeo Rigoldi-Setoul il 25 aprile
Pubblicato il 19 aprile 2019 alle 15:31:17
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport

La Loreni Boxe torna il 25 aprile al Palasport San Filippo di Brescia, con Luca Rigoldi che difende per la prima volta lo scettro europeo supergallo, conquistato per l’Italia dopo un digiuno di 22 anni e non di 24, come i soliti in-esperti hanno scritto, assieme ad altre inesattezze. Trova un altro francese, l’esperto Anthony Settoul (23-7) 32 anni, professionista dal 2008. Il 26 dicembre 2013, con record di 17 vittorie e due sconfitte, si presenta sul ring di Firenze alla sua prima trasferta all’estero. Difende la cintura dell’Unione Europea, conquistata l’anno prima e spedisce KO lo sfidante Rodrigo Bracco, cileno di nascita, fiorentino adottivo, troppo fragile per Settoul.

Nel corso delle successive stagioni ha combattuto a Macao, oggi territorio cinese, in Russia, in Inghilterra e in Spagna, con risultati sempre negativi. L’ultimo proprio in Spagna a Barcellona, lo scorso giugno, nel primo tentativo europeo, contro Abigail Medina (19-4-2), 30 anni, nativo di S. Domingo, iberico di residenza, che lo ha messo KO al primo round. Rientrato lo scorso febbraio, ha superato a Clermont Ferrand (Fra) il georgiano Edgani Sarkisiani (6-7-2) 19 anni, ai punti. A distanza di quasi sei anni, torna in Italia, tentando per la seconda volta di conquistare l’europeo assoluto. Impresa non facile, considerando che troverà un rivale galvanizzato dalla vittoria in Francia contro un avversario sulla carta favorito e dal riconosciuto valore. Rigoldi si è preparato con la solita dedizione. Ricorda il dottor Giuseppe Macchiarola, oggi consigliere federale, che Rigoldi era l’unico che si presentava alla visita medica prima dei match con una cartella contenente tutti gli esami richiesti, cosa ignorata dagli altri colleghi. A dimostrazione della serietà dell’atleta. Da quando si allena sotto le cure di Gino Freo, oltre ai miglioramenti tecnici, è aumentata la consapevolezza nei suoi mezzi. “Tenendo conto che la mia vita è legata allo sport – sottolinea – avendo aperto una palestra a Thiene nel vicentino,dove abito con Valentina la mia compagna, capisco perfettamente che questo è il momento giusto per raccogliere i frutti di tanti sacrifici fatti fino ad oggi. Ho conquistato l’europeo a dispetto del pronostico, non posso deludere chi crede in me. Quando debbo preparare i confronti importanti, mi sposto a Piove di Sacco nel gym del maestro Freo, senza altre distrazioni. In questa occasione mi sono allenato con l’apporto di Lorusso e Broili che mi hanno impegnato nelle sedute di guanti. Ritengo di essere pronto al meglio per la prima difesa dell’europeo”. Cosa conosci di Settoul? “E’ più alto, un longilineo, quindi cercherà di muoversi per non farmi avvicinare. Una tattica che conosco bene. Sarò io a cercarlo e colpirlo al corpo, ma anche al bersaglio alto. Il maestro mi ha spiegato bene come contrarlo per rallentarne la velocità di gambe e braccia. I primi round saranno i più difficili e li mettiamo nel conto. Poi sarò io a dettare i tempi”. La serata andrà in diretta sulla rete RAI, questo è stato detto dall’organizzazione, che non ha specificato l’orario e la rete. Un ritorno importante, ma anche qualche domanda. Nelle ultime presenze RAI, gli orari erano riservati ai nottambuli e la qualità non certo di vertice. Ricordiamo certi svarioni dell’addetto alla telecronaca, che speriamo restino nel dimenticatoio.

Bisogna dare atto a Mario Loreni di avere gli attributi per non arrendersi mai. Dopo aver rinunciato ai migliori elementi nel giro di pochi mesi, da Fabio Turchi a Orlando Fiordigiglio e Mohammed Obbadi, per citare i tre big, ha raccolto il resto della truppa, continuando a svolgere attività, andando tra l’altro a conquistare il 17 novembre scorso, con Luca Rigoldi (19-1-1), il vacante europeo supergallo in Francia a Hyeres, a spese di Jeremy Parodi (42-5-1) che lo sovrastava in esperienza. Il ring ha raccontato quello che i francesi non si aspettavano. Il giovanotto di Thiene nel Veneto, alla prima trasferta all’estero, è andato oltre ogni più rosea previsione. Il pronostico strizzava l’occhio a Jeremy, che per la cronaca era al quarto tentativo, i primi tre in trasferta, sempre bocciato. Stavolta i presupposti erano tutti per il trentunenne di Tolone, antiche origini genovesi. Gli organizzatori avevano già fatto i programmi per le prossime difese. A rovinare i piani, un Rigoldi che ha assalito Parodi fin dal primo minuto, chiudendolo alle corde, senza mai farlo ragionare. Dall’angolo del francese speravano che la furia italiana si esaurisse, speranza delusa, perché delle dodici riprese sostenute ad essere generosi non più di tre round potevano andare al pugile di casa. Due giudici hanno segnato 117-110 e 119-110, il terzo lo scozzese Loughlin, un improbabile 116-113 che sapeva di casalingo lontano molte miglia. Rigoldi riportava in Italia un europeo che mancava dal tempo di Blandamura a metà del 2017. Tra i supergallo l’unico italiano ad averlo detenuto in precedenza è stato Vincenzo Belcastro, che dopo avere detenuto la cintura dei gallo una prima volta, nell’88, ne tornava in possesso nel ’93, perdendola l’anno dopo a Londra contro un certo Naseen Hamed (36-1), il funambolico inglese di origine yemenita, fuoriclasse assoluto contro il quale Belcastro perse ai punti. Tra l’altro l’italiano avrebbe strameritato il mondiale, avendolo tentato ben tre volte, battuto sempre per split decision! Dopo il terzo assalto, il 17 dicembre 1994 a Cagliari contro il colombiano Harold Grey per l’IBF supermosca, a distanza di quattro mesi ad Alassio in Liguria, approda nei supergallo e diventa europeo a spese dell’ucraino Sergey Devakov (33-6), che per comodità risiedeva in Israele, Difende la cintura tre volte, contro i francesi Touma e Poilblan (pari) e l’inglese Wenton. L’11 luglio 1996 sul ring di Pavia, una testata del francese Medjokoune all’ottavo tempo, ignorata dall’arbitro, toglie ingiustamente la cintura a Belcastro, che era in vantaggio ai punti. Torna a combattere un anno dopo e ottiene il pari a Tolone contro il locale Bonifai. Meriterebbe ancora l’europeo supergallo, ma a Londra 4 ottobre 1997, due giudici assegnano la vittoria all’inglese Spencer Oliver, 22 anni contro i 36 dell’italiano, che avrebbe meritato il successo, assegnatogli solo dal giudice belga. Combatte altre tre volte nel giro di tre stagioni sempre all’estero e conclude la carriera il 2 dicembre 2000, con l’ennesima beffa in Polonia, battuto per l’Intercontinentale IBF dei superpiuma, per MD, contro il locale Snarski.

Nel ricco contorno bresciano, il leggero Mimmo Valentino (6), 34 anni, un passato eccellente nei dilettanti, che il 14 giugno a Grumello del Monte (Bg) affronterà Albert Ciprian (7-5), 33 anni, romeno di stanza a Siracusa, nella prima difesa tricolore, sostiene l’ultimo test contro German Lara (12-7-2) 26 anni, del Nicaragua, inedito in Italia. Il possente medio Etinosa Oliha (6) affronta l’esperto Sandros Medrano (Nic. 10-62-5), 35 anni, attivo dal 2006, collaudatore, presente spesso in Italia, che servirà per fare utile esperienza, mentre il piemontese Francesco Grandelli (10-1-1), 24 anni, a sua volta cosfidante con Nicola Cipolletta (14-7-2) al titolo piuma, trova Orobio Wallington (Nic. 19-5) 33 anni, che fa parte della colonia americana residente in Spagna, il cui record deve far riflettere sul ruolo di collaudatore abbastanza pericoloso. Atteso l’esplosivo medio Raffaello Seshi (6-0-1), livornese di 27 anni, debutto nel 2014 in Germania, dove lavorava, ottenendo 3 vittorie e un pari fino al 2015. Tornato in Italia ha ripreso lo scorso anno, disputando 3 match, tutti vittoriosi, gli ultimi due per KO. Lo attende Francesco Alberti (5-4) bresciano di 35 anni, da non sottovalutare, sia perché combatte davanti al pubblico di casa e perché non ha la vocazione della vittima predestinata. Il veneto-campano Davide Festosi (12), 27 anni, aspirante al titolo superpiuma, impegnato sui 6 round con Eusebio Osejo (30-22-3), 33 anni, del Nicaragua, attivo dal 2003, già visto in Italia, mancino scomodo. Un secondo titolo, quello WBC-FPI nella categoria piuma, sarà in palio tra il lombardo Alessio Lorusso (5-4-2), 23 anni e l’esplosivo Christopher Mondongo (5-1) 29 anni, in una rivincita sentitissima. Il 29 giugno 2017, a Roma i due si affrontarono e Lorusso vinse per KO al primo round. Il romano è deciso a ribaltare il risultato, il milanese a confermarlo. Match al brivido.

Giuliano Orlando

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