Boxe: Blandamura nuovo europeo medi, ma Signani merita la rivincita

2016-12-04 20:22:17
Boxe: Blandamura nuovo europeo medi, ma Signani merita la rivincita
Pubblicato il 4 dicembre 2016 alle 20:22:17
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport.it

Torna in Italia l’europeo medi, assente dal 2002, allorchè Cristian Sanavia, a Segrate (Milano) lasciò il titolo, abbandonando al settimo tempo, con i giudici che le vedevano in vantaggio, contro Morrade Hakkar, pizzaiolo magrebino residente in Francia, che aveva sconfitto tre mesi prima nella sua Padova. Abbandono che non fu mai chiarito. Ci sono voluti 14 anni prima che nella categoria più classica del pugilato, un italiano tornasse sulla cima europea. Lele Blandamura (26-2), il nuovo campione che ha conquistato la prestigiosa cintura, ha dovuto faticare terribilmente ieri sera sul ring di Colleferro non lontano da Roma, per avere ragione del romagnolo Matteo Signani (23-4-3), che ha lottato alla pari, come dimostrano i punteggi dei giudici. Split decision, con Bianco che segna 115-113 per Signani, mentre Muratore indica un improbabile 117-111 e Barrovecchia un giusto 115-114 per il neo campione. Incontro intenso e a tratti drammatico, con Blandamura ferito sulla fronte non lontano dal sopracciglio destro al quarto tempo, condizione non certo ideale per affrontare un rivale deciso come lui a conquistare la cintura.

Iniziale prevalenza per Signani, più preciso e freddo, quindi il lento ma costante recupero del romano di Udine, grazie ai colpi lunghi e ai rientri laterali, che trovavano bersaglio utile. Battaglia sempre accesa, sul filo del pugno in più. L’errore di Signani, l’aver voluto insistere ad attaccare senza una tattica. Si buttava avanti ma non costruiva l’azione al corpo, come gli consigliavano all’angolo. Blandamura, pur meno brillante del solito, aveva buon gioco a rientrare, coprendosi bene dagli assalti del rivale. Verdetto con condiviso da Signani, anche se giusto, sia pure di una sfumatura. Di certo la guardia costiera di Rimini, merita la rivincita. L’Italia, dopo l’abbandono dell’europeo welter di Leo Bundu, lo scorso agosto, ritrova una cintura continentale, dopo averne perdute diverse nelle ultime due stagioni (Emiliano Marsili, Gianluca Branco, Michele Di Rocco e appunto Leo Bundu), grazie all’impresa di questo baldo giovanotto di 37 anni, che tentava per la terza volta l’aggancio. In precedenza lo aveva fallito contro l’inglese Joe Saunders, attuale titolare WBO e il picchiatore francese Michel Soro. Il confronto tra i due italiani è arrivato dopo una serie di eventi favorevoli. Signani era stato designato sfidante di Soru, match definito in Francia e rinviato diverse volte, fino alla rinuncia al titolo del francese. L’EBU indicava Blandamura cosfidante e alla fine l’OPI 82, dei Cherchi, allestiva non senza difficoltà la sfida in quel di Colleferro a pochi km da Roma, grazie anche all’intervento di Paciucci.

Blandamura è il 15° italiano giunto al titolo europeo. Prima di lui lo hanno detenuto Frattini, Bosisio, Jacovacci, Mitri, Benvenuti, Duran, Calcabrini, Jacopucci, Valsecchi, Salvemini, Kalambay, Dell’Aquila, Cardamone e Sanavia. Giustamente felice e commosso il neo campione: “Ho raggiunto il traguardo che avevo sognato il giorno del passaggio al professionismo. Non è mai stato facile questo percorso, nei primi due avevo rivali fortissimi, ma neppure contro Signani è stata una passeggiata. La ferita mi ha condizionato non poco, perché sanguinava molto e questo mi disturbava. Ringrazio il maestro Agnuzzi che mi dato tranquillità e tutto lo staff. Ero ottimamente preparato, ma anche emozionato. Ho 37 anni e so benissimo che ogni errore mi costa caro. Stavolta è andata bene, anche se do atto a Signani di avermi impegnato fino all’ultimo secondo. Se si poteva dividere il titolo in due, gli avrei lasciato una parte. So che si parla di rivincita e non sarò certo io ad evitarla”.

Anche in questa occasione, quel ragazzo che si fece conoscere al pubblico, per il temperamento e la vena poetica, oltre alla predilezione per le imprese dei Sioux, in occasione degli assoluti di Milano in maglietta 2006, è stato un signore, riconoscendo al suo avversario il giusto merito. Per lui il Natale e il Capodanno più belli della sua vita e sull’albero la cintura inseguita per anni, sarà il più bel regalo delle festività.

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