Boxe: azzurri ad Almaty pensando ai Giochi di Rio

2016-02-16 21:05:46
Pubblicato il 16 febbraio 2016 alle 21:05:46
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport.it

L’orologio segna meno di sette mesi ai Giochi di Rio e l’Italia in guantoni ha solo due pass. Troppo poco per una nazione indicata tra le protagoniste,  sempre a medaglia nelle ultime quattro edizioni, che avrebbe meritato l’oro anche a Londra 2012 non fosse stata vittima di un verdetto politico ai danni di Cammarelle, campione morale contro l’inglese Joshua, premiato da una giuria di parte. Dopo il recente facile test di Assisi e Spoleto, contro la mista estone-finnica, il c.t. Bergamasco e Filimonov hanno portato 11 azzurri in Kazakistan (Cappai, Picardi, Maietta, Boufrakeck, Mangiacapre, Arecchia, Cavallaro, Lizzi, Fiori, Vianello e Carbotti) per uno stage di preparazione alla prima uscita ufficiale prevista a Sofia (Bulgaria) nello storico torneo Strandja, giunto alla 67esima edizione.

Per gli allenamenti Bergamasco ha avuto solo problemi di abbondanza in questa trasferta, visto che nella vasta palestra nella capitale, sono operativi più di quaranta pugili locali di prima scelta e da alcuni giorni  è giunta anche la nazionale del Camerun. “I ragazzi sono in piena preparazione, anche se ognuno assorbe il lavoro che Vasily impone in modo personale. Tre sedute quotidiane rappresentano un novità che darà frutti fra un mese, quando andremo a Sansum in Turchia dal 7 al 18 aprile, dove si svolge l’AIBA Olympic Europa che assegna 3 pass per tutte le categorie maschili e due per le tre femminili. Un bel bottino al quale ambiscono tutte le nazioni europee. Sarà davvero dura spuntarla, anche se sono fiducioso, sperando che la fortuna (vedi sorteggi), ci dia una piccola mano, visto che nel 2015, si è proprio scordata dell’Italia, semmai ci ha puniti in modo esagerato”.

Si stanno allenando atleti in ogni categoria, gli azzurri saranno tutti al via del torneo bulgaro, destinato a toccare il record di iscrizioni?
“Ancora non ho fatto le scelte, quindi non posso dare un risposta precisa. Di sicuro prendono parte alla Strandja Cappai (49), Picardi (52), Mangicapre (64), Cavallaro (75), Manfredonia (81) e Vianello (+91), ai quali si aggiungeranno altri che reputo in buon condizione. Inutile fare atto di presenza, questo è il momento più importante in proiezione olimpica”.

Ad Assisi il ko inferto da Vianello all’estone Bokan ha impressionato sia il pubblico ma anche i tecnici. Il gigante romano aveva bisogno di questo risultato per prendere fiducia nei suoi  mezzi che sono notevoli. Potrebbe compiere l’impresa per Rio?
“Guido sta crescendo in modo graduale e continuo. Non fosse stato punito ingiustamente contro Omarov agli europei 2015, forse potrebbe già essere tra i promossi. Adesso è tutto più complicato, a Sansum per tre pass sono in lotta Russia, Ucraina, Azerbajn, Gran Bretagna, Bulgaria, Turchia che gioca in casa, senza sottovalutare la Georgia. Tanti clienti ambiziosi che daranno il massimo. Noi ci speriamo, ma è molto difficile. Nel frattempo ci sarà il test a Sofia che potrebbe darci indicazioni importanti”

Quanti altri pass speri di ottenere?
“Avessi la sfera di cristallo darei i numeri precisi. In mancanza di questa opportunità, non tralasciamo nulla. Cappai, Picardi, Valentino, Mangiacapre, Cavallaro non partono battuti, possono giocarsela con tutti, considerando che nazioni come la Russia (8) e l’Irlanda (4) hanno già raccolto un bel bottino e in alcune categorie non ci saranno. Comunque, vedremo sul ring se il lavoro svolto pagherà come ci auguriamo”.