Boateng, come ti cambia la vita

2011-03-04 11:04:56
Pubblicato il 4 marzo 2011 alle 11:04:56
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Riavvolgiamo il nastro, questa è una storia che aiuta a capire. Estate scorsa: Kevin Prince Boateng in copertina. Uomo mercato, reduce da un’esperienza in Premier League non troppo proficua. Soprattutto per i problemi economici, irrisolvibili, del Portsmouth. Centrocampista di qualità e quantità, ghanese con passaporto tedesco, una tigre da cavalcare. E un bel balletto: va al Genoa, no si è inserita la Lazio, no alla Lazio non vuole andarci. E poi Gasperini, illuminato tecnico, che sentenzia: “Boateng non è una priorità”. Parole che sono lame taglienti, che forse indispettiscono Preziosi, che – dicono – fanno crollare ai minimi storici i rapporti tra presidente e allenatore in casa Genoa.

Se Boateng non è una priorità, allora tanto vale cederlo. Scende in campo il Milan, alla ricerca di centrocampisti forti e di sostanza come KP. Il resto lo fa l’alleanza con il Genoa: accordo rapido, affare fatto, comproprietà. E sembra una storia che nulla aggiunge e nulla toglie. Si dice di Boateng: “E’ bravo, un po’ irruento, molto ambizioso, ma deve dimostrare di essere da Milan”.

Mai giudizio fu più errato. Il signor KP è diventato quasi l’ago della bilancia. Duttile, molto duttile. Centrocampista moderno, bravo a inserirsi senza palla, buon tiro dalla distanza e predisposizione a lasciare il segno. I piedi sono dolci, al punto che – strada facendo – Max Allegri scopre in Boateng il perfetto trequartista. Riepilogando: non soltanto uno dei tre mediani, ma anche l’uomo dell’ultimo passaggio, in grado di accendere Ibrahimovic e Pato (o Cassano) e all’occorrenza capace di trovare la soluzione personale.

L’infiammazione agli adduttori è stata dolorosa e ha procurato danni enormi al Milan. Fateci caso: in sua assenza sono mancate le soluzioni a sorpresa che avevano reso il modulo più imprevedibile e non bloccato obbligatoriamente su Ibra. Ora Boateng è tornato, ha giocato un tempo contro il Napoli ed è stato devastante. Adesso si propone come uomo in più nella quattro giorni di fondamentale importanza: visita alla Juve e ritorno in casa Tottenham per cercare l’impresa in Champions League.

Se non era una priorità per il Genoa, lo è diventato per il Milan. Ed è la conferma come spesso il mercato vada letto senza superficialità o prevenzioni. Boateng, come ti cambia la vita. Boateng, così cambia la vita del Milan firmato Allegri.