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Compie 35 anni, la Bibbia del ciclismo, un libro diventato leggenda. Fondamentale per restare aggiornati sulla disciplina che non conosce tramonto. Non solo Pogacar ma anche il nostro Finn nel panorama di vertice - Pier Augusto Stagi - Almanacco del ciclismo 2026 – Gianni Marchesini edizioni – Pag. 312 - Euro 35.00.
di Giuliano Orlando
Il rischio è di non trovare ulteriori aggettivi e apprezzamenti per quanto fa Gianni Marchesini, che si avvale di ottimi collaboratori, ma il motore è lui, quello che nel suo magico desk si fa il mazzo, che crea e riflette, che quotidianamente costruisce la sua creatura e nel 2026 ha partorito un figlio chiamato “Il grande libro degli albi d’oro”. L’ho scritto anche nella recensione scorsa: il ciclismo ha la fortuna di poter contare su un vero appassionato, che alle parole sostituisce i fatti. Al contrario del pugilato, dove il presidente abbonda di proclami, mentre la Nazionale e tutto il settore sta diventando la Cenerentola d’Europa. Tra i numerosi meriti alla rovescia, ha chiuso Boxe Ring, la memoria storica della disciplina. Con un Consiglio Federale prono e incapace di reagire, compreso il responsabile della rivista, che ho colpevolmente indicato all’allora presidente Alberto Brasca, un grande appassionato, che mi aveva offerto la direzione. Col risultato che dal 2023 la storia del pugilato italiano vive nel silenzio del passato e del futuro.
Chiedo scusa per la parentesi extra ciclismo. L’Almanacco è una ricchezza che il tempo renderà sempre più preziosa, che permette di farsi sfogliare e magicamente rendere il passato in un presente storico. I collaboratori ad esempio sono i rappresentanti degli eventi più importanti, firme di vertice, documentati che arricchiscono la pubblicazione. Capaci di raccontare il passato e il presente, anticipando il futuro. I protagonisti del 2025, Dall’imperatore sloveno Tadej Pogacar a Mathieu Van der Poel. L’addio all’agonismo di Elia Viviani e la speranza che il ligure Lorenzo Mark Finn, qualceh goccia di sangue inglese, ma italiano a tutto tondo. Come dimenticare Eisa Longo Borghini la portabandiera di un movimento femminile che molto promette delle prossime stagioni. A differenza di altri omologhi, Cordiano Dagnoni presidente della Federciclismo, ha proposto al legislatore un progetto per rafforzare la tutela dei ciclisti in generale.
La cover è di un bel rosso dando spazio ai maggiori protagonisti della stagione, che ho citato in precedenza. Le quattro pagine con le cover dell’Almanacco dal 2000 allo scorso anno. In aggiunta altre pubblicazioni non meno importanti, i vari giri nazionali, le corse indimenticabili di casa nostra, molte edizioni di Bicitalia, ma anche le storie di campioni del passato, da Pasotti a Pavesi, da Calzolari a Bartali e molti altri. Opportunità per arricchire la biblioteca. Nella quarta parte le pagine della memoria: il primo giro di Bartali 1936, la Vuelta di Conterno nel 1956. I trofei assegnati: Azzurri d’Italia, Bici al chiodo, Boraccia d’oro, Giglio d’oro, Bonacossa, Torriani, Velo d’oro Mondial , di Francia, i memorial Nencini e Ronchi. Oscar Tuttobici, i Premi Gino Bartali, Coraggio e avanti, Sicurezza, Timone d’oro. Sapete dove si trovano i Musei del ciclismo? Li trovare a pagina 3006 e sono 16, tutti interessanti. Quelli che ci hanno lasciato, da Michele Dancelli a Vito di Tano, all’indimenticabile voce della radio Bruno Pizzul. A livello statistico, tra i plurivittoriosi nel 2025 lo sloveno Tadej Pogacar (20), ha rischiato di essere superato dal velocista francese Paul Magnier (19) e dal giovane messicano Isaac Del Toro (18). Il belga Tim Merlier (16) ha mantenuto lo stesso numero di successi ma è sceso al quarto posto, a quota 16 e il danese Mads Petersen a 12. Il primo italiano è ancora Jonathan Milan (9), Matteo Maluccelli (8), Filippo Ganna (3) come nel 2024 e molti podi. Le stesse vittorie di Giulio Ciccone. Male i due belgi Remco Evenepoel sceso a quota 8, franato Jasper Philipsen, 27 anni, che nel 2025 centrò 19 vittorie, stavolta si è fermato a quota 7. Il circuito Continental parla africano, meglio algerino. Tra gli uomini ha vinto Yacine Hamza, nel mondo rosa si è imposta la Madar. Per soddisfare molte curiosità, i mondiali professionisti, su strada a cronometro sia per squadra che singolo, andate a pagina 38, i quella successiva i Campionati Europei, quelli africani, americani, asiatici e dell’Oceania. I vincitori dei campionati esteri, una ricerca pazzesca con 118 nazioni, quattro più del 2024, praticamente il pieno delle nazioni che fanno parte dell’Associazione mondiale. A proposito dei vincitori, chiedo venia ai lettori, avevo scritto che per l’Eritrea, aveva vinto Amanu Grebreigzbahier, nome impronunciabile. Sbagliato, la Amanu è il team, mentre il vincitore si chiama Nahom Zeray che ha bissato anche nel 2025.
Stesso errore per l’Austria, il cui nome e cognome veri sono: Tim Wafler, anche lui ha fatto il bis. Non mancano certo i risultati delle corse a tappe più impostanti: Giro d’Italia, Tour e Vuelta, informazioni a gogo. Statistiche e tante curiosità, le lunghe fughe e tutto sulle crono, particolari sulle tappe i prologhi e i Gran Premi delle montagne. I nomi dell’accoppiata Giro e Tour? Tre volte Eddy Merckx, due Fausto Coppi, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Una volta Jacque Anquetil, Stephen Roche, Marco Pantani e per ultimo, Tadej Pagacar. Nel 2026 potrebbe aggiungersi il danese Jonas Vingegaard, dominatore al Giro 2026, iscritto al Tour come alla Vuelta. La classifica del World Tour 2025, che comprende ben 36 corse dall’Australia alla Cina, dagli Emirati Arabi, dove vinse Pagacar e Ciccone secondo. Lo sloveno in sella alla gloriosa Colnago, si imposto in otto gare. Risultati degli U23, Juniores, allievi ed esordienti, il futuro immediato del nostro ciclismo. Lo stesso criterio per il mondo femminile, dalla strada alla pista. Il calendario fuoristrada, ovvero il ciclocross e anche in questo settore la ricerca del particolare. Una delizia per gli appassionati delle statistiche e non solo. Programmi e risultati della BMX, dalla Coppa del Mondo agli europei. Il Paraciclismo della stagione scorsa. Tutti i circuiti continentali. I tecnici italiani: team manager, direttori sportivi e commissari sportivi. I mondiali tenutisi a Kigali nel Rowanda (Africa) lo scorso settembre, dove i due grandi favoriti Pogacar (strada) e Evenepoel (crono) hanno confermato i pronostici. Il primo centrando il tris e il belga addirittura il poker. Su strada Ciccone il migliore degli italiani, nella crono 13° Matteo Sobrero e 15° Mattia Cattaneo.
Gli inserzionisti, vanno elogiati per la fiducia e l’apporto concreto, contribuendo al mantenimento della pubblicazione: Moa Nalini, Caroli Hotel, Mapei Sport, Tuttobiciweb, Team Delio Gallina. Per informazioni chiamare lo 051.6259817, per l’acquisto inviare e-mail a: info@almanaccodelciclismo.it. Oppure a GEO edizioni 2026. Tel. 0571.924051- 347.5358962. Email: geoedizioni@yahoo.it. Gli esperti del settore ritenevano che nel giro di poche stagioni, il cartaceo avrebbe vissuto in un minuscolo comparto di nicchia. Seppellito dal cellulare e dal pc. In questo cimitero avevano collocato anche il settore discografico. Smentiti clamorosamente dai fatti. Gianni Marchesini ha semplicemente raddoppiato. Personalmente ho sempre avuto la convinzione che anche i giovani dopo l’innamoramento tecnologico, avrebbero capito che leggere senza sentire l’anima cartacea, era come sfiorare l’amore senza possederlo. Testardamente, Gianni ha vinto una scommessa impossibile.
Giuliano Orlando