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"L'approvazione della legge sugli stadi aiuta ma non è obbligatoria: noi siamo pronti a partire anche domani". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno in un'intervista ai microfoni del gruppo Roma Radio in cui ha illustrato il progetto dei nuovi stadi di calcio per la Roma e Lazio.
"Siamo convinti di questa operazione - ha sottolineato il sindaco - e daremo tutte le corsie privilegiate, nell'ambito delle leggi, per poterla realizzare. Se poi ci sarà una legge sugli stadi si farà più in fretta. Garantisco che non ci saranno speculazioni, non è che per costruire uno stadio si farà un quartiere. Il discorso degli stadi va fatto insieme da parte dell'amministrazione comunale e delle società sportive: non possiamo farlo da soli perché l'investimento è privato e non ci saranno soldi pubblici".
A breve Alemanno incontrerà Thomas DiBenedetto, neo proprietario della Roma assieme ad un gruppo di investitori statunitensi. "Gli dirò solo una cosa: la Roma è un patrimonio immateriale di questa città che non può essere messo in discussione - ha detto Alemanno - lui può fare tutte le scelte che ritiene però alla fine il risultato deve essere un rafforzamento della squadra e un rafforzamento del rapporto tra la squadra e la città. Guai se ci sono scelte di tipo diverso: lo aiuteremo se le scelte andranno verso il rafforzamento, in caso contrario ci metteremo di traverso".