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Abete \"DiBenedetto-Roma, spero in bel progetto\"

Pubblicato il 31 marzo 2011 alle 17:01:45
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Aspettiamo la firma e poi vedremo le situazioni che si andranno a creare. Spero che quello di DiBenedetto sia un progetto di lavoro per un lungo periodo, ringraziando sempre la famiglia Sensi per tutto quello che ha fatto per la Roma”. Queste le parole del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, sulla trattativa in corso tra Unicredit e DiBenedetto per l'acquisto della Roma.

“Le polemiche non sono collegate al suo arrivo, ma al mondo del calcio stesso - ha aggiunto a margine della prima edizione del Premio Enzo Bearzot istituito dall'US Acli e vinto dal ct della nazionale azzurra, Cesare Prandelli - Detto questo c'è grande attesa e curiosità, soprattutto perche' ci sono grandi aspettative di stabilizzazione, dopo le lunghe attese per cambiamenti non arrivati”. Poi, però, il presidente della Federcalcio tira una stoccata all'imprenditore americano. “Ci vuole rispetto per i nostri dirigenti, i club e le strutture, Olimpico in primis”.

“Rimangono due paletti. Il primo è il forte auspicio che entro giugno la situazione venga definita, il secondo è l'autonomia degli organi di giustizia e della Procura Federale. La Federcalcio ha dato la sua indicazione per chiudere il cerchio nell'ambito della stagione sportiva”. Così il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha risposto a proposito dell'audizione di Moratti a Milano con il procuratore federale Stefano Palazzi, ammettendo che dovrebbero essere rispettati i tempi auspicati dallo stesso Abete.

“Tutte le attività che svolge la Procura Federale – ha aggiunto a margine della prima edizione del Premio Enzo Bearzot istituito dall'US Acli e vinto dal ct della nazionale azzurra, Cesare Prandelli - Sono collegate all'autonoma valutazione che fa nell'apertura di un'indagine sulla base di esposti o di segnalazioni di atti processuali, della correttezza comportamentale dei soggetti tesserati. Va ricordato che l'approfondimento in atto della Procura nasce dalla volontà di valutare situazioni successivamente intervenute dopo Calciopoli che hanno poi avuto compiuta informazione in sede processuale. L'attivazione dell'iter non parte per l'esposto della Juve, ma per le valutazioni autonome della Procura”.