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La Milano-Sanremo 2026 entra nella storia con il trionfo di Tadej Pogačar, autore di una delle imprese più straordinarie viste nella Classicissima. Lo sloveno conquista per la prima volta la corsa al sesto tentativo, al termine di una gara lunga 298 km chiusa in 6h35’49”, battendo allo sprint Tom Pidcock per pochi centimetri. Terzo, a 4”, Wout van Aert.
Il dato chiave della corsa è la caduta a circa 30 km dal traguardo, poco prima della Cipressa, che ha coinvolto diversi favoriti, tra cui lo stesso Pogačar e Mathieu van der Poel. Nonostante le ferite e un ritardo significativo, il capitano della UAE Team Emirates ha ricucito lo strappo in pochi chilometri, rientrando nel gruppo grazie anche al lavoro dei compagni.
Sulla Cipressa il ritmo cambia radicalmente: Pogačar firma il passaggio più veloce di sempre e seleziona un terzetto con Pidcock e Van der Poel. Il successivo attacco sul Poggio si rivela decisivo: l’olandese cede, mentre il britannico resta in scia fino a Via Roma. La volata finale, lanciata ai 300 metri, premia lo sloveno con uno scarto minimo ma sufficiente.
Dal punto di vista tattico, la corsa ha seguito uno sviluppo classico fino al Capo Berta, con una fuga iniziale di nove corridori e un controllo relativamente lineare del gruppo. L’accelerazione decisiva è arrivata solo nel finale, confermando il peso strategico di Cipressa e Poggio.
Con questo successo, Pogačar raggiunge quota 11 Classiche Monumento, avvicinandosi ai riferimenti storici del ciclismo e completando quattro delle cinque grandi classiche. La Sanremo, a lungo inseguita, diventa così un tassello fondamentale nel suo palmarès e rafforza ulteriormente il suo status dominante nel ciclismo contemporaneo.
Milano-Sanremo 2026 - Ordine d’arrivo