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Il 21 giugno a Cologno Monzese grande boxe con Lorusso

Pubblicato il 15 maggio 2026 alle 16:05
Categoria: Boxe
Autore: Wilma Gagliardi

 

Il 21 giugno a Cologno Monzese grande boxe con Lorusso

per la semifinale mondiale e il meglio italiano delle new entry sul ring

di Giuliano Orlando

Il 21 giugno la struttura intitolata a Fabrizio De Chiara a Cologno Monzese, ospiterà la più importante serata in guantoni della stagione. L’organizzazione Danger Promotion di Simone Verdicchio, mette sul ring una semifinale mondiale e il meglio delle giovani leve italiane. Il focus della serata riguarda Alessio Lorusso (32-5-2) il talentuoso comasco, residente a Macherio nel milanese, 30 anni, pro dal 2017 che nel corso della carriera ha detenuto il titolo italiano nel 2019, superando Lusci a Sarnico e quello europeo contro il francese Thomas Masson a Carugare nel 2021, difeso due volte, ceduto all’inglese Essomba nel maggio 2023 a Monza, combattendo con la mano destra infortunata. Da quella sconfitta ha inanellato 11 vittorie, conquistando la cintura Internazionale e quella Intercontinentale IBO. La prima il 3 ottobre 2025 a spese di Mattia Occhionero a Milano, la seconda a Torino lo scorso 20 dicembre superando l’ambizioso e giovane (23 anni) messicano Gerardo Munoz (13-4-1) che presentava un biglietto da visita di tutto rispetto. Sette mesi prima a Mexicale, aveva spedito KO all’ottavo tempo l’ex campione del mondo WBC mosca, Julio Cesar Martinez.

A Torino arrivava con le carte in regola per vincere, confermate nella prima ripresa, dove costringeva Lorusso al conteggio. In quel momento nel pubblico calava il gelo. L’italiano si rialzava e costruiva il suo capolavoro. Nel round seguente restituiva il “regalo” al messicano e ripresa dopo ripresa si portava in vantaggio, concludendo la sfida all’ottavo tempo, dopo averlo fatto contare in quello precedente, complice una ferita dell’ospite, l’arbitro fermava il match e si andava ai cartellini, che premiavano all’unanimità (78-72) l’italiano. Vittoria che Lorusso dedicava alla memoria dell’adorata mamma, scomparsa prematuramente.  La vittoria lo proiettava nella top ten IBO, in virtù della quale il prossimo 21 giugno, difenderà la cintura contro il quotato messicano Alex Santiago (30-5-5), di Tjiuana, coetaneo di Alessio, pro dal 2012 a soli 16 anni. Carriera ad alto livello culminata il 29 luglio 2023 battendo a Las Vegas il mitico Nonito Donaire e conquistando il mondiale gallo WBC. Per scalzarlo ci volle il nipponico Junto Nakatani (32-1) con 24 KO all’attivo. Uno dei pochissimi ad aver tenuto botta con Naoya Inoue (33) la star assoluta della categoria.

Sulla carta l’ospite è favorito in modo netto, ma Lorusso gioca in casa e il pubblico lo inciterà per fargli realizzare il miracolo. Il vincitore diventerà lo sfidante al mondiale. A contorno il meglio delle promesse della nostra boxe. Il superleggero Alex Bindar (8), 22 anni, italiano da sempre, genitori romeni trasferitisi in Italia nel 2003, primi passi e primi successi a Cremona. Universitario, si allena da tempo alla Danger di Milano e il suo maestro Verdicchio è pronto a scommettere sul giovane allievo. In effetti la boxe di Alex è spettacolare con fiammate da talento in erba. Lo scorso dicembre a Torino ha disputato un match tosto contro il romano di Anzio, Marco Tricarico (5-3) 27 anni, che lo ha impegnato come nessuno dei precedenti, avversari, senza per questo mettere in dubbio la vittoria di Bindar, ferito da testate sia pure involontarie. E’ rientrato il 18 aprile a Legnaro nel padovano, vincendo prima del limite contro il collaudatore Mihail Burlac (3-18-1) moldovo residente nel Veneto. Stavolta la sfida vale quale semifinale al tricolore superleggeri e l’avversario parte alla pari. Giovanni Soriato (7-1-1), 23 anni, pro dal 2024, napoletano di Lago Patria, unica sconfitta all’esordio contro Emanuele Molaro, lombardo residente a Ferrara dove Soriato ha perso. Pugile generoso, imposterà il match sull’attacco, contro un avversario maestro nel gioco di rimessa.                                                                                                                                                                            

  Altro allievo di Verdicchio, il superwelter Joseph Negroni (7), 23 anni, mamma nigeriana e papà lombardo, risiede a San Donato (Mi), fisico statuario e potenza nel destro. Sta facendo esperienza e nel frattempo ha conquistato la cintura del Mediterraneo WPBF, sia pure di seconda fascia, che spera la prima di una serie sempre più importanti. Le qualità ancora in embrione non mancano e dovrà metterle in luce contro un avversario che arriva dalla Nigeria, intenzionato a tornare con la 18° vittoria. Adeyemi Adekala (17-2), pro dal 2018, 26 anni nato a Ibadan, fa il poliziotto ed è alla seconda trasferta. La prima a Grozny in Russia, il 10 ottobre scorso, risultò un passo troppo lungo, contro Idris Adalaev (11-1), 28 anni, pro dal 2020, kazako di nascita, passaporto russo, che lo ha stoppato al quinto tempo. A novembre risale sul ring e mette KO alla seconda il modesto collaudatore locale Ayorinde, utile per ritrovare il gusto della vittoria.                                                                      

 La sfida tra i superwelter Mohamed Amine Abdallah (3) e Fabrizio Tibiletti (3), detta in gergo calcistico è da 1-X-2. Entrambi imbattuti, pro dal 2025, il primo ha 23 anni, algerino cresciuto a Varese nel gym Panthers dei Lauri, trasferitosi a Milano, ha mostrato di possedere buone basi tecniche e anche potenza. Forse gli manca la continuità. Quella che è il marchio di fabbrica del suo avversario, il mancino allievo di Renato De Donato, buon dilettante, in costante miglioramento, ha un buon seguito di tifosi che servono a spronarlo.                                                                               

Il giovane marocchino Soufiane Mesrar (4), 23 anni residente a Segrate, che ha chiesto la nazionalità italiana, allenato dal maestro Gianluca Mulas, si è fatto apprezzare per il senso tattico e la precisione dei colpi. Nel precedente impegno al Principe di Milano ha superato prima del limite Hamza Houari di Ponte S. Pietro che si presentava imbattuto. L’avversario odierno, il vicentino Kouadio Gianni Doria Yao, 25 anni, pro dal 2024, inedito in Lombardia, potrebbe risultare avversario ostico, visto il curriculum di cinque vittorie.

Il mediomassimo Stive Leonetti Dredhaj (13-6-1) 30 anni, pro dal 2018, albanese di nascita, italiano di fatto, è passato da Milano a Saviliana (Cuneo) attuale residenza, Dopo l’uno-due negativo con l’egiziano Mohamed Elmaghraby, attuale campione italiano, chiude la stagione 2025 a Torino battendo Melby Hernandez, venezuelano di 27 anni, residente in Spagna, cliente scomodo. Lo scorso 2 marzo all’Allianz di Milano entra in rotta di collisione con Komi Paul Amefian (7) cresciuto a Milano, nato nel Togo e subisce una pesante sconfitta. Contato nel primo round, si arrende al sesto, sotto gli effetti di un montante al fegato. Ferito nell’orgoglio, ha chiesto e ottenuto la rivincita, a mio giudizio molto rischiosa, essendo l’avversario in costante crescita. Onore comunque a Leonetti, che ha ottimi fondamentali, ma troppe pause che ne condizionano il rendimento.

La pre card offre tre incontri non meno interessanti. Il peso mosca Fares Al Assi (2), 24 anni, impegnato sul doppio fronte: università e boxe, stufo di battere tutti i migliori e non venire chiamato in nazionale, il 20 dicembre a Torino debutta nei pro. Il primo avversario è l’argentino nato in Nicaragua, Rodrigo Areco di ben sei kg. più pesante. Lo batte nettamente e lo scorso febbraio al Principe di Milano disputa il secondo match, stavolta contro un peso mosca vero, Giuliano Argeli, 24 anni, che alterna kick e pugilato. Vita breve per il piemontese, travolto dopo meno di due round. Il suo maestro Verdicchio illustra la situazione: “Sono convinto che Fares sia il miglior mosca italiano, aspettiamo con fiducia passi seconda categoria. Diversamente proporremo il match con Vincenzo Rossi, già sfidante al titolo. Per trovare un avversario disposto ad affrontare Fares, siamo andati in Abruzzo, trovando Christofer Salvatore (2-13), 35 anni, pro dal 2023, un collaudatore, col particolare che milita nei piuma. Comunque utile per fare esperienza.”.

Finalmente risolti i problemi alla mano destra, Youssef Al Mourchid (3), 25 anni, cresciuto a Bolzano, sotto la guida del maestro Nicotera, argento agli assoluti 2023, campione U22, presenze in nazionale. Da alcuni mesi è passato con Verdicchio che lo stima parecchio. “Non lo conoscevo prima del suo arrivo a Milano e debbo dire che è un ottimo atleta. Forte e molto dotato tecnicamente, sa lavorare anche al corpo. La sfida con Yuri Zanoli sugli otto round è un test importante, il traguardo è arrivare alla nomina di semifinalista per il tricolore piuma”. Al di fuori del risultato, anche se non parte favorito, il suo avversario non è tipo che dice: prego si accomodi. Semmai il contrario. Yuri Zanoli (8-19-1) ha 26 anni, si allena a Rho nel milanese, pro dal 2021, ha combattuto in Svizzera, Germania e in Austria, dove il 3 dicembre 2022 mise KO il locale Sergio Odabal che era imbattuto. Nel 2025 ha ottenuto 5 vittorie. L’ultimo incontro a Londra, il 21 aprile, opposto a Connor Mitchell (2), campione inglese dilettanti 2024 e 2025, vittorioso ai punti sui 4 round.                                                                                In apertura spazio al settore femminile, con la peso mosca romena residente in Lombardia Matilda Soican (1-0-2), 36 anni, pro dal 2025 e la valdostana Lara Joly (0-4) sui sei round. Per gli appassionati della noble art un appuntamento imperdibile. Col pregio che quasi tutti i match nascono nel segno dell’equilibrio.

Giuliano Orlando