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I veri colpi di mercato? Gli stadi nuovi

Pubblicato il 11 febbraio 2011 alle 09:16:03
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Si parla molto di mercato. Di difensori e centrocampisti in arrivo. Di Piazon che la Juve ha bloccato. Di Ganso che fa impazzire il Milan. Di Ruiz e Fernandez nuove scommesse difensive del Napoli, tra il presente e il futuro. Di Ranocchia che ha subito convinto l’Inter, dimostrando anche in Nazionale di avere un talento infinito. Oppure di Sanchez che ha stregato tutti, al punto da poter dire che l’Udinese sarà circondata – prestissimo – dai migliori club europei.

Si parla molto di mercato, un tema che appassiona la gente. Ma sapete che vi dico? I veri colpi sarebbero gli stadi. Meglio ancora: stadi nuovi, funzionali, accoglienti, per le famiglie, senza inghippi burocratici, alla larga da chissà quali prevenzioni. E’ un sogno infinito che va in onda da oltre vent’anni, guarda caso dall’ultimo grande evento italiano. L’organizzazione dei Mondiali. Per quella manifestazione si mobilitarono in tanti, costruirono gli impianti, ci fu un business pazzesco, con memorabile coda di polemiche. Ne avremmo fatto volentieri a meno (delle polemiche). Ma avremmo fatto volentieri a meno di aspettare altri vent’anni senza vedere la luce. Siamo italiani, superficiali e improvvisatori. La legge sugli stadi è nel cassetto. La tirerebbero fuori soltanto se ci assegnassero un nuovo evento, Mondiali o Europei, che nessuno ci consegna perché siamo inaffidabili. Bastano e avanzano le figure barbine rimediate recentemente quando ci siamo candidati: sarebbe stato meglio lasciare a casa la documentazione.

Mercoledì sera a Dortmund c’era un colpo d’occhio fantastico, oltre 60 mila spettatori, un impianto-gioiello ribollente di entusiasmo. Il piacere, la voglia e il desiderio di partecipare all’evento. Loro se lo possono permettere, noi no. Andare allo stadio in Italia significa assistere a una crociata, rischiare di tutto e di più: non un minimo di comfort, neanche lo stretto indispensabile per giustificare prezzi (biglietti o abbonamenti) alle stelle. Domanda: quanti impianti dedicati in Italia sono davvero affidabili da garantire un pomeriggio in pieno relax e divertimento? La Juve si è organizzata da sola, complimenti. Ma è una goccia nell’oceano, rispetto a un menefreghismo (si legge disfattismo) strisciante.

Ecco perché gli stadi, nuovi e belli, sarebbero i veri colpi di mercato. Più di Piazon, Ranocchia o Ganso. Dovrebbe trattarsi di un sogno da realizzare, in colpevole ritardo. Sembra un incubo.