Toro scatenato: 12 cambi di panchina in 6 anni

2011-03-10 07:33:39
Pubblicato il 10 marzo 2011 alle 07:33:39
Categoria: Serie B
Autore: Matteo Sfolcini

Urbano Cairo entra nel mondo del calcio nel 2005, rilevando le quotazioni del Torino Calcio dai vecchi proprietari Ciminelli e Romero: i tifosi granata, preoccupati dalle possibili sorti del club e dallo spettro del fallimento, vedono come un eroe il nuovo presidente, che investe ingenti somme e riesce al primo anno a centrare la promozione in Serie A. Nessuno pensava che l'uomo nuovo Cairo sarebbe riuscito a collezionare una serie di esoneri, assunzioni, riassunzioni, cambi, ritorni degna del miglior Zamparini.

Nel 2005 la presentazione ufficiale del Torino e il primo anno di Serie B per il nuovo presidente: l'allenatore designato per guidare i granata alla volta della Serie A è Gianni De Biasi. L'obiettivo è raggiunto ma, all'alba del nuovo campionato in massima serie, Cairo licenzia De Biasi affidando la squadra a Zaccheroni.

Nonostante la crescita del talentuoso Rosina, una serie di sei sconfitte consecutive costano il posto a Zac: Cairo richiama incredibilmente De Biasi, ancora sotto contratto, che riesce alla penultima giornata a salvare il Toro con una vittoria sulla Roma per 1-0 (gol di Muzzi).

Sebbene la salvezza sia stata raggiunta, la fiducia a De Biasi non viene confermata e il numero uno del Torino affida la panchina a Walter Novellino. La campagna acquisti porta 14 nuovi arrivi, tra cui anche il Chino Recoba, già agli ordini di Novellino a Venezia. I granata vivacchiano  nelle zone basse fino ad aprile quando, per il rush salvezza, Cairo esonera il tecnico ex Sampdoria richiamando per una terza volta De Biasi. La squadra si salva.

Nella stagione 2008-09 Cairo compie il percorso inverso, confermando De Biasi dall'inizio, ma sostituendolo a metà dicembre con Novellino. I risultati scarseggiano e il presidente a marzo prova la carta Camolese, tecnico che già conosceva la piazza granata avendo allenato il club in precedenza. L'allenatore non riesce nel miracolo e il Torino retrocede in Serie B.

Dopo la retrocessione Cairo opera una rivoluzione societaria: squadra a Colantuono e dirigenza a Rino Foschi, ex Palermo. La squadra non risponde e già a novembre viene chiamato Mario Beretta alla guida tecnica. L'esperienza dell'ex allenatore del Siena sula panchina granata è traumatica e dura solamente cinque giornate. A gennaio, infatti, Cairo richiama Colantuono. Quest'ultimo porta il Torino ai playoff, ma si dimette dopo la sconfitta in finale col Brescia (si era già accordato con l'Atalanta).

Per la stagione 2010-11 Cairo ufficializza Franco Lerda nel ruolo di allenatore con l'intento di tornare finalmente in Serie A. Puntualmente, il 9 marzo nella notte arriva l'annuncio dell'esonero del tecnico ex Crotone, dopo due sconfitte consecutive che vedono il Toro uscire dalla zona playoff: al suo posto Papadopulo.