Svezia, Ibrahimovic: "Meno pressioni senza di me"

2017-11-09 13:51:35
Svezia, Ibrahimovic:
Pubblicato il 9 novembre 2017 alle 13:51:35
Categoria: Notizie Nazionali
Autore: Piergiuseppe Pinto

Foto www.imagephotoagency.it

Negli ultimi anni, pensando ad Italia Svezia, non si poteva non fare il nome di Zlatan Ibrahimovic. L'attaccante del Manchester United è stato protagonista nel campionato italiano ed in nazionale. Ora, però, la sua carriera con la Svezia è finita. A dare l'ennesima conferma è stato lo stesso classe '81 ai microfoni di Sky Sport. "La mia avventura con la nazionale è finita. Ed è un bene: adesso hanno meno pressioni. Prima, con me in campo, pur essendo più forti c'erano troppe aspettative, tutti volevano che vincessimo il Mondiale l'Europeo. Non avranno nulla da perdere. Ora non ci sono io, ma hanno comunque fatto un grande lavoro, con un secondo posto in un girone difficile".

Secondo Ibrahimovic, è complicato dare percentuali o fare pronostici. "Tra Svezia e Italia saranno due partite equilibrate. Sarà difficile per entrambe le squadre, che vogliono andare al Mondiale. Gli azzurri faranno di tutto per passare, così come noi. Sono due finali non semplici". Se potesse scegliere un giocatore da togliere a Ventura, l'ex JuventusInter Milan sceglierebbe un suo vecchio compagno al Paris Saint Germain: "Dobbiamo temere Marco Verratti, è senza dubbio il giocatore più forte di questa Italia. Ma va gestito al meglio, in modo che renda non il 100, ma il 200%. Ha un grande talento, in Francia è cresciuto tantissimo, ed ora è uno dei calciatori più forti del mondo".
Il nome di Zlatan Ibrahimovic, però, è anche inevitabilmente legato all'Europeo del 2004. In primis, la sfida del 18 giugno 2004 ad Oporto, quando Italia Svezia pareggiarono 1-1 proprio grazie ad un gol di tacco dell'attaccante. In secondo luogo, il famoso 2-2 con la Danimarca che eliminò gli azzurri, che ancora oggi accusano le due nazionali di "biscotto". Ibrahimovic smentisce qualsiasi combine: "La verità è che abbiamo giocato al massimo e ne è venuto fuori quel pareggio. Non è stata una partita combinata, non avrei mai permesso una cosa del genere. Va contro i miei principi, chi mi conosce ne è consapevole".
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