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Stramaccioni, dalla Romulea all'Inter: "Farà parlare di sé"

Pubblicato il 27 marzo 2012 alle 17:27:05
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Andrea? Un bravissimo allenatore, ma soprattutto una brava persona. Abbiamo appreso la notizia ieri sera, un po' come tutti, anche se nell'aria c'era qualcosa già nei giorni precedenti. Per noi è un'enorme soddisfazione. Andrea con noi ha ottenuto risultati di grande prestigio e anche questo suo approdo all'Inter è un po' un nostro successo". Nicola Vilella, giovane dirigente della Romulea non nasconde la soddisfazione. Al campo sportivo 'Roma', terreno di gioco della piccola società della Capitale, c'è eccitazione e il motivo è evidente: è in questo club, fondato nel 1921, che Andrea Stramaccioni, nuovo tecnico dell'Inter, ha mosso i suoi primi passi come allenatore di calcio.

E che passi: due anni come allenatore dei Giovanissimi Provinciali, con altrettanti titoli portati in bacheca, e un anno come allenatore dei Giovanissimi Regionali, con i quali si laureò campione regionale e vice campione nazionale. Successi che lo fecero conoscere dagli addetti ai lavori. Arrivò la chiamata della Roma che lui ovviamente accettò: "Dalle nostre giovanili sono passati oltre 200 ragazzi che poi sono diventati calciatori professionisti - racconta Nicola con orgoglio -. Oggi, ad esempio, in serie A ci sono Moscardelli e De Silvestri e fino a qualche anno fa c'era Liverani. Noi ovviamente non tarpiano le ali a nessuno, anzi siamo felici se uno dei nostri ragazzi arriva al professionismo. Nella nostra galleria di campioni da oggi c'è anche Andrea".

Ma com'era Stramaccioni ai tempi della Romulea?
"Da giocatore era un ottimo difensore, tant'è vero che venne ingaggiato dalle giovanili del Bologna, ma ebbe sfortuna a causa di un brutto infortunio che ne bloccò la carriera. Lui però amava troppo il calcio e allora iniziò a fare l'allenatore dei ragazzini".

E che tipo di allenatore era?
"Ha una conoscenza del calcio vastissima, non è legato a un solo schema di gioco e non ha mai preso un solo allenatore come modello. Credo che lui sia soprattutto Stramaccioni e vedrete che farà parlare di sè".

Crede che farà fatica a gestire uno spogliatoio 'di peso' come quello nerazzurro?
"Dal punto di vista umano è una persona esigente ma disponibile, qua aveva a che fare con ragazzi adolescenti, ma anche lui aveva meno di 30 anni, quindi il suo era un po' un rapporto da fratello maggiore. Lì all'Inter avrà a che fare con giocatori più grandi di lui, ma non sarà un problema".

Un'ultima domanda, una curiosità: da ragazzo per quale squadra tifava?
"Ah no, questo non posso rivelarglielo. Sono argomenti delicati, soprattutto ora che è passato all'Inter. Provi a chiederlo a lui, non so se risponderà...".