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Qualche sassolino dalla scarpa se lo è levato. Wesley Sneijder, sei mesi dopo il suo trasferimento in Turchia al Galatasaray, approfitta di un'intervista rilasciata al Telegraaf per sparare a zero sul'Inter, con cui per quattro mesi circa aveva avuto rapporti a dir poco burrascosi. La rottura tra giocatore e club è avvenuta quando, lo scorso ottobre, il club nerazzurro propose a Sneijder di rinnovare il contratto in scadenza, spalmando però il suo sostanzioso ingaggio. Il trequartista olandese oggi ci va giù pesante: "Mi spiace solo per i giocatori e per i tifosi, ma col resto della società non ho più molto a che fare: anzi, mi hanno messo continuamente i bastoni tra le ruote, hanno provato a distruggermi; se non fossi stato così forte mentalmente avrei anche potuto ritirarmi."
Poi lancia un messaggio anche a Stramaccioni, con cui i rapporti non erano certo idilliaci: "Che la squadra sia arrivata al nono posto e che Andrea Stramaccioni sia andato via mi importa davvero poco". Chiusura al veleno, con parole indirizzate alla dirigenza nerazzurra. "Molta gente all'interno dell'Inter non merita il mio rispetto; ho avuto un sacco di traversie, ma alla fine tutto questo mi ha reso più forte. Spero solo che ora che sono arrivati al nono posto i dirigenti possano riflettere su quello che sta accadendo".